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Il parcheggio di scambio a Mungivacca tra erbacce e manutenzione assente: "Da progetto strategico a cattedrale nel deserto"

L'attacco del consigliere di Fratelli d'Italia, Filippo Melchiorre, che in un sopralluogo evidenzia lo stato di abbandono presente nella zona: "Soldi pubblici spesi male a danno anche del traffico cittadino. Servono interventi, vigilanza e una campagna per promuoverne l'utilizzo"

"Quella che doveva essere una scelta strategica  dell’esperto Sindaco Decaro si è rivelata una vera e propria cattedrale nel deserto. Pali della luce divelti, panchine rotte, sentieri bloccati dalle erbacce, cespugli e siepi ricettacoli di topi e insetti, sede di barboni e teppisti. Tanti soldi pubblici spesi male a danno anche del traffico cittadino". Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Filippo Melchiorre, va all'attacco: al centro della sua denuncia c'è il parcheggio di scambio adiacente alla stazione di Mungivacca, nei pressi di Ikea. Un tema, quello dei parcheggi e della mobilità cittadina, ritornati al centro del dibattito dopo il Consiglio comunale dei giorni scorsi.

Melchiorre, accompagnato dalla consigliera municipale di FdI Virna Ambruosi e dal rappresentante dell'associazione Fare Verde, Nazzareno Chimienti, ha effettuato questa mattina un sopralluogo, rilevando lo stato dell'area. "Nello specifico - afferma il consigliere in una nota, ricordandone l'annuncio della nascita nel 2018 - del progetto di riqualificazione della stazione di Mungivacca, a ridosso dell’Ikea, per cui sia le Fse sia il Comune di Bari avrebbero inteso lavorare per ottimizzare da un lato il trasporto ferroviario, dall’altro la possibilità di trasformare quell’area in un vero e proprio parcheggio di scambio attrezzato che rappresenti una reale alternativa ai pendolari in arrivo a Bari dai Comuni del sud est e da Taranto. Su questo progetto fu  avviata un’interlocuzione con la Regione Puglia. Questi lavori per il Comune di Bari assunsero una rilevanza ancora più determinante nell’ottica del decongestionamento di via Amendola sia nella fase di cantiere attuale sia in futuro".

"La zona - chiedono ora Mlechiorre e Ambruosi - andrebbe pulita e bonificata, andrebbero fatte opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per renderla fruibile ai tanti cittadini che arrivano dai comuni del sud est e da Taranto, decongestionando il traffico e consentendo a tanti di loro di non inquinare  l’ambiente e non pagare il  costo del grattino fra i  più alti d’Italia (due euro a ora). La zona dovrebbe essere vigilata, anche con videocamere, stimolandone l’utilizzo anche attraverso una campagna di comunicazione mirante ad evidenziare l’utilità del suo utilizzo, rivolta a tutti i pendolari provenienti dal sud est barese. E pensare che questa Amministrazione Decaro è ritenuta da molti, erroneamente, come la città dei parcheggi di scambio".

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