Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Decentramento, ricomincia il dibattito sui Municipi

Oggi presentazione al pubblico del progetto di rimodulazione territoriale. Ma in consiglio comunale le idee sul futuro assetto della città sono diverse

Sarà presentato oggi pomeriggio il progetto sulla divisione del territorio barese in Municipi. Torna in aula consiliare la grande questione del decentramento amministrativo. Se ne parla da anni, ma il processo è già in ritardo rispetto alle previsioni della giunta Emiliano. Il prossimo anno si andrà a votare per le comunali ed i baresi saranno chiamati ad esprimersi non solo sul futuro primo cittadino, ma anche sui rappresentanti nelle nove circoscrizioni. A meno che non passi la delibera di indirizzo preparata dal sindaco e dall’assessore al ramo Mara Giampaolo, che verrà illustrata a cittadini e consiglieri comunali nel primo pomeriggio di oggi.

Tra i consiglieri c’è già chi promette battaglia. Emergono visioni diverse su come gestire questa fase. Il neo costituito gruppo consiliare di Realtà Italia, per esempio, ritiene l’istituzione dei Municipi “un passaggio necessario per ridare forza al territorio, visto che le attuali circoscrizioni, ad oggi, riescono ad evadere solo poche funzioni di quelle effettivamente trasferite dall’amministrazione comunale”. A dare man forte a questa tesi basta considerare il numero di personale distaccato presso le attuali nove circoscrizioni, oggi pari a 162 unità rispetto alle circa 2200 impegnate per l’amministrazione centrale. Per questo, secondo i consiglieri Pietro Albenzio, Andrea Dammacco e Fabio Ladisa, è necessario ripartire il territorio in tre macro municipi. La volontà del sindaco è  quella di dividere il territorio in cinque Municipi. Una proposta che non piace al PdL che già nel giugno scorso esplicitò, per bocca del coordinatore delle opposizioni, Ninni Cea, il suo disappunto. Per il centrodestra, infatti, è auspicabile realizzare sei municipi “rispettando l’identità dei diversi quartieri, l’assetto urbanistico, la coesione territoriale, sociale ed economica e i confini determinati dalla presenza della ferrovia”. Sempre per il centrodestra è necessario ridurre il numero dei consiglieri municipali da 152 a 76, compresi i presidenti: dieci consiglieri nei municipi con popolazione fino a 50mila abitanti, 15 per quelli di capienza superiore.

Nell’incontro di oggi interverrà anche l’assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, che descriverà il progetto di riorganizzazione degli attuali distretti socio-sanitari, anche alla luce della costituzione dei futuri municipi cittadini, che dovrebbero avere una maggiore autonomia nella gestione di questi servizi di cura.  

Il dibattito ricomincia. Decentrare le funzioni di governo è un obiettivo che dal 2004 il Comune di Bari si è dato. L’esperimento delle circoscrizioni ha mostrato molti punti di debolezza, ma l’idea di accompagnare un reale decentramento delle funzioni di governo, rimodulando il ruolo del’assise centrale, non può che essere una opportunità da cogliere. A patto che la si costruisca in modo saggio, evitando inutili duplicazioni. I tempi sono corti. E speriamo che non sia l’ennesimo ballon d’essai.

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