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La Lega punta in alto. Altieri: "Saremo il primo partito in Puglia". Emiliano? "Come Mao Zedong"

Il candidato vicepresidente in pectore in quota Carroccio è ottimista per le elezioni regionali di domenica e lunedì: "Vendola almeno aveva una visione, seppur sbagliata. L'importante è vincere"

Meno quattro all'apertura dei seggi per Elezioni Regionali in Puglia e la campagna elettorale affronta l'ultima curva. Un rush finale che vedrà il testa a testa tra il centrosinistra di Michele Emiliano e il centrodestra di Raffaele Fitto. E nella squadra dell'europarlamentare la Lega è pronta a ritagliarsi lo spazio principale puntando a diventare il primo partito della coalizione (superando Fratelli d'Italia e Forza Italia) e avanzando da mesi la candidatura di Nuccio Altieri vicepresidente in pectore, dopo il passo indietro in favore di Fitto come 'frontman' dello schieramento.

Altieri in questi giorni sta ultimando gli incontri sul territorio assieme ai leader del partito: oggi in centro a Bari era a fianco del presidente leghista del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga mentre sabato scorso, sul molo San Nicola, c'è stata la tanto attesa stretta di mano davanti ai giornalisti con Matteo Salvini e Raffaele Fitto, nel primo incontro pubblico tra i tre.

Ed è anche dal rinnovato rapporto con Fitto che Altieri punta a far volare il centrodestra: "Con Raffaele mi sento 10 volte al giorno, lavoriamo uniti con grande serenità e stiamo battendo la Puglia andando dappertutto. Nessuna squadra sta giocando come la nostra". Altieri sottolinea più volte la solidità del gruppo rispetto al centrosinistra: "Da noi - dice - non c'è un progetto personalistico. Il nostro è un rinnovamento in team. Dall'altra parte, invece, Emiliano è il Mao Zedong della Puglia". Di lui Altieri non salverebbe praticamente nulla dal punto di vista politico: "Un lato positivo della sua amministrazione? Nessuno. La grande colpa di Emiliano è quella di  non avere un progetto e di lavorare solo per la gestione del potere. Giusto ieri sono state firmate le stabilizzazioni della Sanità Service a pochi giorni dal voto. Questa è una Puglia che offende i pugliesi e la politica. Ad esempio, posso contestare tutto quello che aveva fatto Vendola ma almeno lui aveva una visione, seppur per me sbagliata".

La Lega, dunque, punta all'ultima spallata dopo una campagna elettorale strada funestata dalle limitazioni covid e da comizi sotto il caldo estivo: "E' stato un percorso travolgente - rimarca Altieri -, fatto di incontri con la gente, tra le piazze spontanee e non con gente portata da mercanti di voti, bensì persone libere che vogliono cambiare la Puglia. La vittoria - sostiene l'ex parlamentare ora a capo della società governativa Invimit - sarà possibile anche perché la Lega ha fatto un passo indietro nei mesi scorsi, in modo da raggiungere un sintesi. Il centrodestra per 15 anni si è diviso e ha perso". Dalle urne la Lega spera di avere un responso da prima della classe in Puglia: "Crediamo che potremmo essere il primo partito della regione. Non importa se avremo il 18, il 20 o il 22%. L'importante comunque sarà vincere. Teniamo conto che ottenemmo il 2,5% alle Regionali 2015".

E se il 21 settembre risultasse vincitore il centrosinistra? Matteo Salvini, nel corso del comizio di sabato scorso a Bari, ha invitato tutti a non sprecare la chance di vittoria in un confronto serratissimo: "Non sarà l'ultima occasione - afferma Altieri - ma è l'occasione, l'opportunità vera. Possiamo ancora salvare questa regione che con altri 5 anni di Emiliano potrebbe rischiare il default. Non andrà bene ma benissimo e per questo incrocio le dita facendo anche gli scongiuri. Sono convinto che vinceremo con un distacco importante".

In caso di vittoria, dal 22 settembre potrebbe già cominciare il 'ballo' degli assessorati e della Giunta. Altieri, però, preferisce parlare di temi anziché di poltrone, con un occhio più attento verso gli argomenti riguardanti territorio e urbanistica: "Porteremo avanti la battaglia per l'assegnazione delle case popolari con precedenza ai pugliesi. Bisogna rivedere anche le norme del Piano Paesaggistico Territoriale per consentire un migliore sviluppo di turismo e agricoltura nel rispetto dell'ambiente. Ci sono vincoli che impediscono di respirare. Serve anche un piano casa che non sia una toppa ma che consenta alle giovani coppie di acquistare appartamenti. A tal proposito anche la famiglia è uno degli elementi importanti su cui vogliamo investire".

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