Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Regione, polemiche sulla nuova sede. Amati: "Risparmieremo tre milioni all'anno"

Sulla scia dello scandalo che sta investendo la Regione Lazio, il Corriere della Sera inserisce la nuova struttura in costruzione a Japigia nella lista degli sprechi regionali. Ma l'assessore ai Lavori Pubblici replica e contesta le cifre

L'"effetto-Polverini" investe anche la Regione Puglia. E a finire nel mirino è la nuova sede del Consiglio regionale, in costruzione nel quartiere Japigia. Sulla scia degli scandali che stanno investendo la giunta regionale del Lazio, sul Corriere della Sera i giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella stilano uno speciale "Dizionario degli sprechi regionali".

LA NUOVA SEDE REGIONALE - Nella lista compilata da due autori de "La Casta", alla lettera "P" di "Palazzi", compare anche il nuovo palazzo della Regione Puglia, che scrivono i giornalisti, costerà 87 milioni di euro. I lavori per la realizzazione della struttura sono cominciati nel novembre del 2011 e si concluderanno in 24 mesi, salvo un ritardo già accumulato di circa sei mesi dovuto alla bonifica dell'area dalle bombe. Il nuovo edificio, infatti, sorge su un'area che un tempo ospitava una polveriera militare, e che la Regione ha acquistato dall'Agenzia del Demanio.

AMATI: "SERVIRA' A RISPARMIARE" - Il posto riservato dal Corriere della Sera alla Regione Puglia nell'elenco delle amministrazioni 'sprecone' non è piaciuto all'assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, che ha replicato contestando le cifre fornite dai giornalisti. Precisando che, più che uno spreco, la nuova sede regionale comporterà un risparmio. "La nuova sede del Consiglio regionale della Puglia - ha spiegato Amati - costerà poco più di 40 milioni di euro e consentirà di risparmiare 3 milioni di euro l'anno di fitti che vengono pagati attualmente perché gli uffici sono ospitati in sedi prese in locazione". "La nuova sede - ha aggiunto l'assessore - sorge su un'area abbandonata dallo Stato che era una polveriera militare a ridosso quasi del centro di Bari e che stiamo bonificando a nostre spese ritrovando ordigni inesplosi che risalgono al bombardamento del 2 dicembre 1943. Quest'opera realizza un'idea che risale al 1975 quando si decise di prendere temporaneamente in fitto la sede della Regione in attesa di trasferirsi in una di proprietà".

I FONDI AI GRUPPI CONSILIARI - Intanto, sempre sull'onda dello scandalo laziale, nei giorni scorsi la Regione ha reso nota l'entità dei fondi assegnati ai gruppi consiliari del Consiglio regionale della Puglia: 750mila euro annui, stabiliti dalla legge regionale n.3 del 1994. Il finanziamento ai gruppi, disciplinato dal Regolamento dell'Assise, è ripartito in base al numero dei consiglieri e comprende anche le spese per le indennità di trasferta e le telefonate. Sono invece a carico del bilancio regionale le spese per i cosiddetti 'missionari', cioé il personale a disposizione delle segreterie politiche, che proviene da un comune diverso dal capoluogo pugliese. Tutti dati che nei prossimi giorni potrebbero diventare liberamente consultabili on line. Oggi infatti il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna riunirà la conferenza dei capigruppo per ufficializzare la proposta di rendere pubblici sul sito della Regione i rendiconti dei dieci gruppi consiliari.


 

 

 

 

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