Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Ex Rossani, Provincia contro Comune. Romito: "Dall'amministrazione Emiliano ennesimo atto provocatorio"

L'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione critica la scelta dell'amministrazione Emiliano di tollerare l'occupazione dell'ex caserma, cercando un accordo con il collettivo: "Dal Comune interpretazione diversa della legalità a seconda di chi occupa"

"Quanto sta accadendo nell’ex  Caserma Rossani è l’ennesimo atto provocatorio  dell’Amministrazione comunale nei confronti di quel principio di Legalità che a Bari assume a seconda del colore politico di chi lo pratica una sorta di elasticità interpretativa e da giovane assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Bari  sono seriamente preoccupato del messaggio che viene dato ai giovani baresi".

L'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Fabio Romito interviene sulla vicenda dell'occupazione dell'ex caserma Rossani, condannando l'atteggiamento del Comune, accusato di tollerare romito-3l'occupazione per ragioni politiche, trasmettendo però un messaggio negativo ai giovani baresi. La polemica tra Provincia e Comune sulla Rossani si ricollega in realtà a quella nata qualche mese fa in occasione dello sgombero di Villa Roth (i cui occupanti hanno poi dato vita all'occupazione dell'ex caserma). Allora il sindaco Emiliano criticò aspramente l'operato della Provincia, che aveva denunciato l'occupazione abusiva dell'immobile facendo scattare lo sgombero.

"Ancora una volta  - scrive l'assessore in una nota - dopo altri innumerevoli episodi simili, si consente a gruppi non meglio definiti di collettivi e ragazzi di occupare un bene pubblico facendone un bivacco per le proprie esigenze, probabilmente invogliati  dalla consapevolezza che a Bari il far west delle occupazioni non solo è consentito ma anche incoraggiato dal Comune  (si ricordi  l’illegale occupazione, durata per oltre un anno, dell’ex mercato coperto di via Carrante)"".

"Ho fatto personalmente un sopralluogo sul posto - prosegue Romito -  e, oltre a sentire uno spiacevole odore di cannabis ( non penso per uso terapeutico ) e vedere gruppi di ragazzi intorno ad un falò non ho visto assolutamente niente né di culturale né di sociale. Forse perché sono capitato nel momento sbagliato, o forse perché come il concetto di Legalità anche quello di Cultura va declinato a seconda del colore politico. A tutto ciò vanno, poi, aggiunti i disagi lamentati dai  residenti a cui nessuno sembra dare attenzione".

"Infine, la domanda che mi pongo e che pongo a tutti coloro che sono andati a “benedire” l’occupazione, dal sindaco Emiliano, al suo candidato sindaco Decaro, passando dall’assessore Losito: e se a occupare l’ex caserma fossero stati i ragazzi di Casapound o di Forza Nuova ci sarebbe stato lo stesso atteggiamento benevolo da parte loro? Oppure anche in questo caso l’occupazione diventa più o meno abusiva a seconda del colore politico di chi la mette in atto: se è di sinistra “è cultura”, se è di destra “è violenza”? Forse basterebbe dire che è soprattutto “illegale”. Sempre".

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