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Sparatoria mortale tra la gente a San Girolamo, Decaro: "Omicidio avvenuto in circostanze gravissime"

Il primo cittadino è intervenuto sull'agguato di ieri sera e ha risposto alle osservazioni della deputata di FdI Ferro che gli chiedeva di rinunciare alla scorta: "Si parla di sicurezza per attaccarmi"

"Sull’omicidio avvenuto ieri sera a San Girolamo, in circostanze gravissime, non deve assolutamente minare il giudizio e il rispetto del lavoro che le forze dell’ordine e la magistratura svolgono quotidianamente nella nostra città. Troppo facile sedersi sempre dalla parte di chi osserva e commenta, con il rischio anche di danneggiare le attività d’indagine": è il commento del sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, all'indomani dell'agguato nel quale è stato ucciso, mentre era a bordo di un monopattino, il 31enne Ivan Lopez.

Decaro, attraverso una nota, ha risposto alle dichiarazioni della segretaria della Commissione Antimafia della Camera, la deputata di Fdi Wanda Ferro, la quale, nel corso di una conferenza stampa a Bari, aveva chiesto al sindaco di rinunciare alla scorta: "Credo che" queste "vadano date - ha detto Ferro secondo quanto riportato dall'Ansa - a chi veramente ne ha necessità. Ritengo che spesso le scorte sono frutto di episodi" datati e che "dopo tanti anni andrebbero ridimensionate".

"Se fossi il sindaco di Bari - ha aggiunto - che sicuramente deve avere la tutela se necessaria, dopo sette anni direi che forse la scorta dovrebbe servire più a fare qualche altro tipo di servizio rispetto a una tutela personale. Certamente non sta a noi, spetterà al Ministero valutarlo. Però se lui vive scortato, deve pensare ai cittadini che ieri hanno visto un omicidio, che vedono i fuochi d'artificio della criminalità sparare ogni sera e che sono senza scorta". "Quando si decide di amministrare una comunità - ha concluso - bisogna denunciare non solo attraverso lo sdegno, ma con la capacità di cambiare le cose" ha concluso.

Decaro: "Si tira in ballo il tema sicurezza per attaccarmi"

Pronta la replica di Decaro: "Mi spiace che ancora una volta per attaccare il sottoscritto - dice in una nota -, i partiti di opposizione, sostenuti da esponenti nazionali che evidentemente non conoscono bene la storia della città né la legge, tirino in ballo il tema della sicurezza, declinato su più fronti, dimostrando così assoluta mancanza di rispetto e di considerazione nei confronti del lavoro di magistratura e forze dell’ordine che in questa città negli ultimi mesi hanno portato a risultati a dir poco eccezionali".

"Parliamo di decine di arresti, sequestri, clan ridotti all’osso, nei beni e nelle affiliazioni, inchieste - rimarca - che stanno sminando  centri e mezzi di potere sull’intero territorio provinciale. Solo di qualche giorno fa (18 settembre) sono gli ultimi arresti di otto pregiudicati del clan mafioso Strisciuglio a seguito di un’indagine partita nel 2019. Quanto al servizio di scorta, non l'ho mai chiesto e come succede in questi casi è stata una decisione adottata dagli enti competenti. Pensare che questo sia un favore o un beneficio a cui si può rinunciare significa ignorare le regole su quel tipo di protezione. Da sindaco e da cittadino rispetterò le decisioni che riguardano la sicurezza, anche quando impongono una limitazione alla mia vita privata" ha concluso Decaro.
 

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