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Opuscolo "sulla teoria gender" nelle scuole, le associazioni pro famiglia: "Comune revochi il progetto"

Conferenza stampa dei consiglieri Carrieri e Caradonna con i rappresentanti di Generazione Famiglia e Nova Civilitas per spiegare le ragioni della protesta: "Libretto che in alcune parti rasenta la pornografia"

"Contestiamo assolutamente l'idea che il Comune, con i soldi dei contribuenti, voglia entrare nelle scuole per distribuire a minori un libretto che rasenta la pornografia nella parte dedicata all'autoerotismo".

Così, questa mattina nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri Carrieri e Caradonna con i rappresentanti di Generazione Famiglia e Nova Civilitas hanno spiegato le ragioni della loro opposizione alla diffusione dell'opuscolo 'Che cos'è l'amor'."Un progetto comunale - affermano - costato circa 1.500 euro per l'acquisto di circa 200 copie di un opuscolo contenente indicazioni sulle teorie gender e sulle pratiche di autoerotismo". 

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"Un opuscolo, inoltre - è stato ancora sottolineato in conferenza stampa -  che tratta per larga parte altresì delle teorie gender, confondendo gli studenti adolescenti ai quali si rappresenta che oltre il genere maschile e femminile, vi sono almeno altri 10 generi (dal genderqueer al poligender; dal cisgender al terzo genere; etc). Trattasi di una didattica confusionaria e a tratti volgare, per nulla adeguata a soggetti minorenni, che il Comune di Bari, inaccettabilmente, sostiene con l'acquisto dell'opuscolo e la diffusione nelle scuole. Per queste ragioni abbiamo inviato una nota formale al sindaco, con la richiesta di revoca in autotutela del progetto comunale e di blocco immediato della distribuzione dell'opuscolo".
 

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