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Ordinanza anti-cicche, Carrieri contro Decaro: "E' illegittima e inopportuna"

Il consigliere di Opposizione presenta un'istanza in Comune per chiedere la revoca del provvedimento: "Non ci sono presupposti di eccezionalità. Sarà un grosso problema per i commercianti"

L'ordinanza anti-cicche emessa dal sindaco Decaro nei giorni scorsi "è illegittima" e "inopportuna". A criticare il provvedimento, che obbliga i commercianti a dotarsi di posaceneri da porre all'esterno delle attività, è il consigliere comunale di Impegno Civile, Giuseppe Carrieri, che ha presentato al primo cittadino e al segretario generale del Comune un'istanza in autotutela per chiederne la revoca: "Ritengo illegittimo - spiega Carrieri - l'atto poiché un'ordinanza del genere può essere fatta solo in casi di emergenze sanitarie o altre eccezionalità. Tra l'altro, l'ordinanza è l'ultima possibilità in caso di mancanza di strumenti giuridici. A tal proposito, invece, c'è già una legge in vigore, la 221 del 2005".

"Il provvedimento - prosegue Carrieri - è anche inopportuno perché costringe gli esercenti ad acquistare posaceneri conformi in ogni dettaglio all'ordinanza, altrimenti potrebbero rischiare multe da 25 a 500 euro in caso di inottemperanza. Tutto ciò è esagerato. A mio avviso, invece sarà un problema anche lo smaltimento, poiché tutto verrà gettato in maniera impropria. E' un'occasione persa perché si sarebbe potuto investire sui green jobs anche a Bari, come accade negli altri paesi europei, ad esempio, incentivando cooperative per la raccolta di questo tipo di rifiuti, con cooperative del riciclo". Carrieri, dopo l'istanza, intende proseguire nella battaglia: "Nel caso il sindaco non la accolga, siamo pronti ad agire in Consiglio Comunale e nelle altre sedi".

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