Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Le dieci domande di Zullo ad Emiliano sul nuovo ospedale Covid in Fiera. "Rischio spreco di soldi pubblici?"

A porgere gli interrogativi è il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale che chiede, innanzitutto, come mai si sia giunti al bando di gara solo a dicembre 2020

Dieci domande al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano,  “con preghiera di risposta punto per punto”. sul nuovo ospedale Covid alla Fiera del Levante di Bari. A porgere gli interrogativi è il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Ignazio Zullo che chiede, innanzitutto, come mai si sia giunti al bando di gara solo a dicembre 2020, nonostante "l'attuale assessore Lopalco ad inizio agosto avesse presentato già il Piano Covid con la previsione dell’incremento dei posti letto di terapia intensiva? Non crede che l’aver bandito un gara  - dice Zullo rivolgendosi ad Emiliano - con il carattere dell’urgenza possa aver determinato una restrizione della partecipazione alla gara e questo possa aver precluso all’erario una maggiore vantaggiosità in termini di qualità/prezzo dell’offerta? Inizialmente si è parlato di un costo a base d’asta di 10 milioni di euro, costi poi lievitati a 17,5 milioni di euro. Cosa è successo e quali imprevisti non valutabili in fase di programmazione e progettazione dell’opera hanno portato al raddoppio dei costi?".

"Si è parlato - aggiunge - di un fitto mensile di 111 mila euro da corrispondere all’Ente Fiera partecipata ormai da privati. Ha calcolato per quanti mesi pagheremo il fitto? Gli ultimi dati Agenas del 6 Gennaio 2021 (in assenza quindi della funzionalità dei posti lett  di terapia intensiva in Fiera) riportano come attivi e funzionanti in Puglia 548 di terapia intensiva a fronte dei richiesti 579, con un deficit rispetto allo standard di 31  Perchè non ha provveduto ad incrementare in un presidio già funzionante i 31 posti necessari da standard invece di procedere alla realizzazione dei 160 in Fiera che determinano un surplus di ben 129 di terapia intensiva?".

"Non ripetiamo gli errori commessi in Veneto"

Zullo prosegue con l'elenco di obiezioni: "Si fa notare che uno degli indicatori ministeriali sui quali si basa l’algoritmo per classificare le fasce di rischio delle Regioni per determinarne il colore giallo, arancione o rosso è il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva il cui valore soglia è fissato nel 30%. Aumentando oltre lo standard il numero di posti letto per terapia intensiva si falsa un indicatore e questo potrebbe portare ad una sottovalutazione della reale diffusione del virus. Insomma si può riprodurre in Puglia l’errore commesso in Veneto pagato poi a caro prezzo per la forte diffusione della circolazione del virus.:Ha cognizione che un conto è il 30% di 579 (posti letto da standard ministeriale) e altro conto è il 30% di un numero maggiore di posti letto con conseguente rischio di maggiore diffusione dell’epidemia?".

Il consigliere, inoltre, chiede se  l’allocazione dei 160 posti letto di terapia intensiva nella Fiera del Levante sia totalmente in contrasto con le Linee Guida della Circolare Ministeriale 11254 del 29/05/2020 del Ministero della Sanità relativamente alla tipologia di posti letto da incrementare, A tal proposito Zullo si rivolge ancora al governatore: "Possibile che non riesca ad ammettere con onestà intellettuale che i posti letto in Fiera a Milano sono stati realizzati con fondi privati ed in un momento storico particolare in cui non era stata ancora emanata la Circolare 11254 del 29/05/2020 del Ministero della Sanità e che, anzi, le linee guida emanate dal Ministero il 29/5/2020 avevano proprio lo scopo di non riprodurre ospedali nelle Fiere come poi Lei ha fatto in vigenza della Circolare?" .

"Dove saranno rimontati i moduli?"

"L’ospedale vero e proprio - aggiunge -  (secondo sue dichiarazioni) sarà distribuito all’interno dei padiglioni 9, 11, 18 della Fiera, dove le imprese stanno montando i 10 moduli di terapia intensiva da 16 pl l’uno (quelli disponibili saranno 152) che a fine emergenza verranno smontati e potranno essere poi riutilizzati.  La Circolare richiede che i posti letto da incrementare siano strutturali cioè rimangano per sempre per cui non ritiene che se a fine emergenza verranno smontati si perda il requisito della strutturalità? E dove verranno rimontati? Non sarebbe stato utile montarli già da oggi nei posti dove Lei pensa di rimontarli? In una conferenza stampa Lei o chi per lei ha sostenuto che l’idea è che la ridislocazione in Fiera consentirà di ottimizzare l’utilizzo degli anestesisti, in modo da garantire l’assistenza di più pazienti con meno personale. Non ritiene  - afferma Zullo - che piuttosto che un’idea, l’investimento di 17,5 milioni di euro doveva richiedere un piano programmato di utilizzo del personale concordato con le organizzazioni sanitarie e coordinato con le altre terapie intensive della Puglia considerata la carenza strutturale del personale con particolare riferimento agli anestesisti?".

"Rischio spreco di danaro pubblico per l'ospedale in Fiera?"

Infine, "l’ospedalizzazione, e ciò vale ancor più per il Covid. è sempre considerata in sanità un secondo livello di assistenza poichè occorre assistere quanto più possibile i pazienti in setting extraospedalieri e domiciliari mediante pratiche di diagnosi e presa in carico precoce dell’assistito attraverso il potenziamento delle misure di prevenzione e dell’assistenza domiciliare e distrettuale. L’introduzione dei tamponi rapidi antigenici, le misure di profilassi generale nelle scuole e negli ambienti di lavoro, le restrizioni legate alla colorazione delle Regioni, l’avvio della vaccinazione anti-Covid sono misure che vanno nella direzione della riduzione dell’incidenza della malattia da Covidr e quindi di una riduzione del tasso di ospedalizzazione. Si è chiesto se la realizzazione di questi 160 posti letto in Fiera non possa rivelarsi un vero e proprio spreco di danaro pubblico redditizio per le ditte che sono state occupate e per la Fiera che incamererà il fitto mensile o pensa di coprire il fallimento di questa Sua iniziativa con il trasferimento di reparti dal Policlinico come da fonti di stampa si accingerebbe a fare in questi giorni? Reparti che, non afferendo all’Area Crtica ossono essere più razionalmente trasferiti in Presidi Ospedalieri già funzionanti?".

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