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FdI all'attacco di Emiliano per l'ospedale Covid in Fiera: "Improvvisazione e sprechi. In un anno di pandemia 200 milioni di debiti"

La conferenza stampa degli esponenti di Fratelli d'Italia: "Sarebbe bastato implementare di pochi posti letto ogni altra struttura ospedaliera regionale per evitare di realizzarlo. Qui, invece, andiamo avanti e scopriamo che i costi sono lievitati a dismisura"

"Prendiamo atto dell'improvvisazione sulla vicenda dell'ospedale della Fiera. Sarebbe bastato implementare di pochi posti letto ogni altra struttura ospedaliera regionale per evitare di realizzarlo. Qui, invece, andiamo avanti e scopriamo che i costi sono lievitati a dismisura": i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia attaccano il governatore Michele Emiliano sulla vicenda del Centro Covid nei padiglioni della campionaria barese, costato 25 milioni di euro per un'attivazione avvenuta a marzo. Un'operatività, al momento, di circa 4 mesi che rischierebbe di interrompersi se non dovesse essere confermato lo stato d'emergenza dal governo nazionale, in scadenza il prossimo 31 luglio. 

Gli esponenti di FdI (Ignazio Zullo, Giannicola De Leonardis, Francesco Ventola, Luigi Caroli e Renato Perrini) nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale, non risparmiano critiche al governatore: "Il Ministero della Salute - spiega il capogruppo Ignazio Zullo - già da maggio 2020 chiedeva alla Regione di implementare i posti letto. Ad agosto 2020 fu presentato da Emiliano un piano mai attuato e poi costui si è avventurato con l'ospedale della Fiera quando invece sarebbero bastati pochi posti letto negli altri ospedali pugliesi per non incorrere in problemi. Sono tante le questioni aperte, come ad esempio quella dei parcheggi. In Fiera il costo per paziente sarebbe di 50mila euro contro le 18mila di un normale ospedale Covid".

"La mia domanda - rimarca Zullo - è questa: l'emergenza Covid serve per non far fallire la Fiera" attraverso il pagamento di un fitto che secondo il consigliere ammonterebbe a 111mila euro mensili, "o per assistere adeguatamente la popolazione colpita da Covid? Si è speso dove non si doveva spendere". Quindi un'altra stoccata sulla fabbrica pubblica delle mascherine nell'ex Ciapi di Bari: "A chi sono stati dati questi dpi? - si chiede Zullo -. L'operazione è costata sette milioni di euro. E poi - aggiunge ancora - della macchinetta per fare 10mila tamponi al giorni al Policlinico? La Puglia ne ha fatti al massimo 12-13 mila al giorno. Se nessuno si pone domande, significa che la gente è anestetizzata. Tutto ciò è stato un'improvvisazione": 

"Emiliano - ha sottolineato Giannicola De Leonardis - ha voluto imitare la Lombardia ma quell'ospedale è fatto con soldi privati, qui con quelli di pantalone. Ricorderete che sono arrivate le tute di 1m 50 dalla Cina. La famosa fabbrica delle mascherine che non si può visitare, non si sa se sia una società privata o pubblica. I misteri di questa pandemia che l'altro giorno ci ha presentato il conto. Ci troviamo a dover pagare 200 milioni di euro di debiti fuori bilancio per 1 anno di gestione della pandemia. Su 10 proposte di legge della giunta 7 sono fuori bilancio. Se avessimo aumentato i posti negli ospedali non avremmo speso tutti questi soldi".

"La delibera dell'opera - aggiunge Francesco Ventola - risale a novembre 2020, e l'ospedale è stato realizzato a marzo, utilizzata per 3 mesi.In Puglia con la chiusura di reparti nel Policlinico. Fino a inizio marzo non c'era nessuno e non c'erano neppure i pazienti. In tutto questo apprendiamo dello scontro tra Emiliano e Decaro per il futuro della Fiera. I padiglioni sono ormai occupati da ospedale e agenzie regionali. Si tratta di operazioni spot anziché potenziare la medicina territoriale. Non siano utilizzati i morti e il disagio della gente per coprire una falla del comparto fieristico pugliese" conclude. 

Forza Italia: presentato esposto alla Corte dei Conti

Intanto, i consiglieri regionali di Forza Italia, Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta presenteranno un esposto "alla procura della Corte dei Conti per capire se i soldi dei cittadini pugliesi, 25 milioni di euro, siano stati spesi con cognizione di causa per la realizzazione dell'ospedale della Fiera del Levante o se ci siano stati eventuali sperperi". Secondo gli esponenti di centrodestra "Emiliano deve dire ai pugliesi se intende far diventare la Fiera del Levante la succursale del Policlinico di Bari oppure no. È una questione di visione politica: dobbiamo prepararci per altre pandemie? Bene, allora perché la Giunta regionale non inizia a valutare grandi progetti per potenziare la rete ospedaliera del territorio, utilizzando anche le risorse del Recovery? Perché non si promuove un tavolo istituzionale per condividere le scelte di incremento dei servizi, dei posti letto e del personale sanitario?", chiedono i consiglieri regionali.

"Noi - concludono Lacatena, Gatta e Mazzotta - condividiamo totalmente la posizione del Comune di Bari, ente che oggi difende la missione (originaria) della Fiera cercando di riordinare i termini del dibattito. Nel frattempo, ci sono altri che parlano di eventuale spostamento o trasloco in altri luoghi, senza uno studio rigoroso, come se si trattasse di un ospedale da campo".

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