Palazzina 'dei tumori' a Japigia, M5S chiede chiarezza sulla vicina ex discarica: "Analizzare le modalità di bonifica"

I consiglieri comunali pentastellati intervengono sulla vicenda dell'edificio in viale Archimede in cui si sono registrati 29 casi di neoplasie tra gli inquilini: "L’individuazione di un indagato e la non archiviazione solo un primo passo verso la ricerca della verità"

Chiedono di fare chiarezza e di analizzare le modalità di bonifica dell'ex discarica Amiu su cui, nel 1999, nacque l'attuale parco Ecopoli, a Japigia. La richiesta arriva dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che in una nota intervengono sulla vicenda della palazzina 'dei tumori' a Japigia, ovvero l'edificio in viale Archimede in cui 29 inquilini si sono ammalati di neoplasie rare, probabilmente a causa dei roghi nella vicina ex discarica comunale.

Proprio ieri, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati l'ex sindaco Francesco De Lucia, che secondo l'accusa, avrebbe firmato, nel settembre 1982, l’ordinanza con cui "requisiva e assegnava gli alloggi del condominio, omettendo ogni controllo sulla mancanza di abitabilità dello stabile, dovuta alla abitazione irregolare in un sito ad alto e noto inquinamento ambientale".

“L’individuazione di un indagato e la non archiviazione sono solo un primo passo verso la ricerca della verità, un primo passo che avviene con imperdonabile ritardo rispetto alle molteplici denunce e richieste di interventi dei cittadini coinvolti in questa triste e scandalosa vicenda, rimasti inascoltati per moltissimi anni", afferma il consigliere Antonello Delle Fontane.

“Ciò che ci preme, però, oltre alla giustizia per i nostri concittadini vittime inconsapevoli della superficialità di tutte le amministrazioni coinvolte, da destra a sinistra, è anche il futuro e il monitoraggio su possibili ulteriori danni che la montagnola di rifiuti potrebbe ancora provocare ai cittadini baresi. Abbiamo inviato ad AMIU una richiesta di documentazione relativa all’intervento di risanamento della ex discarica avvenuto tra il 1994 e il 1999 con dettagli su tutte le azioni poste in essere per la bonifica e i materiali utilizzati anche per la zona sottostante e la sua impermeabilizzazione. Vogliamo accertarci del fatto che non ci siano infiltrazioni di materiale nocivo nel sottosuolo o altre possibili fuoriuscite di qualsivoglia natura di materiali pericolosi per i cittadini, prosegue la consigliera Pani.

L’attuale Parco Ecopoli, inaugurato nel 1999 è stato infatti realizzato sulla ex discarica gestita da Amiu dal 1962 al 1971 che, come molti cittadini ricordano, si era trasformata in una vera montagna di rifiuti.

“Bisogna analizzare le modalità di bonifica dell’area per essere certi che l’intervento, realizzato secondo le conoscenze tecniche e le normative dell’epoca, non lasci spazio a potenziali pericoli per i cittadini anche  alla luce degli studi più recenti dei collegamenti tra particolari forme tumorali e lo scorretto smaltimento dei rifiuti”, concludono i due pentastellati.

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