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Molfetta, Natalicchio si dimette da sindaco e accusa Pd: "Clima irrespirabile"

L'esponente eletta nel 2013 con una coalizione di centrosinistra, annuncia le sue dimissioni attraverso un messaggio su Facebook: "Ho fatto argine finché ho potuto. Patto messo in crisi dai Democratici"

Paola Natalicchio, dalla sua bacheca di Facebook, ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di sindaco di Molfetta. Eletta nel 2013, Natalicchio ha deciso di rimettere il proprio mandato puntando il dito sui difficili rapporti con il Partito Democratico nella sua Giunta di centrosinistra: "Non è un tradimento. Se l'ho fatto - afferma sul suo profilo social - è proprio per non tradire il patto del 2013, messo in crisi da un Partito Democratico che dopo le dimissioni prima di un assessore e poi del presidente della commissione urbanistica ha dimostrato di volersi porre come elemento di destabilizzazione del nostro progetto".

Natalicchio afferma di essere dispiaciuta per "aver deluso la parte di città che ha creduto" in lei e nel suo "gruppo di lavoro", ma, aggiunge "eravamo ormai immersi in un clima politico irrespirabile, basato sulla costante delegittimazione del sindaco e della Giunta. Ho stravolto la mia vita per 25 mesi indimenticabili - afferma - in cui ho vissuto solo in funzione del bene di Molfetta. Spero di aver lasciato un umile segno di impegno civico e di aver seminato un po' di speranza nella buona politica. Ho fatto argine finché ho potuto". L'ex sindaco ha ora 20 giorni di tempo per ritirare le sue dimissioni, dopodiché si andrebbe verso lo scioglimento del Consiglio comunale.

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