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Parentopoli al Petruzzelli, la Cgil: "Intervenga la Procura"

Il sindacato porta in Procura il video diffuso dal Pdl che dimostrerebbe l'esistenza di assunzioni clientelari all'interno della Fondazione: "Dall'opposizione atto di mera speculazione politica"

La vicenda della presunta parentopoli al Petruzzelli arriva in Procura. Dopo il video diffuso sabato mattina dal Pdl, che dimostrerebbe l'esistenza di assunzioni clientelari all'interno della Fondazione, la Cgil - direttamente chiamata in causa dal video dell'opposizione - ha deciso di rivolgersi al procuratore generale della Repubblica di fare chiarezza sulla vicenda.

"DAL PDL ATTO DI SPECULAZIONE POLITICA" - In una nota diffusa sabato il sindacato, dichiarandosi estraneo alla vicenda, ha annunciato la sua decisione definendo l'iniziativa del Pdl "come un atto grave e di mera speculazione politica", messa in piedi con l'obiettivo di screditare l'organizzazione. La Cgil ha inoltre reso nota l'intenzione di chiedere l'intervento della Corte dei Conti sulla vicenda relativa alla corretta gestione delle risorse della fondazione Petruzzelli. "L'impegno della Cgil - è detto ancora - è quello di perseguire con fermezza e determinazione ogni azione che dovesse dimostrarsi al di fuori della legge attribuibile a nostri dirigenti sindacali".

FUIANO: "LASCIO LA VERTENZA" - Il coordinatore regionale del settore spettacolo della Cgil Puglia, Tonino Fuiano, il cui nome compare nella lista dei presunti coinvolti nella parentopoli, ha rigettato le accuse del Pdl e ha annunciato la volontà di ritirarsi dalla gestione della vertenza dei lavoratori del teatro. "Rigetto con sdegno queste accuse, frutto di una becera battaglia politica - ha dichiarato Fuiano - pronto a dimostrare in ogni luogo la mia totale estraneità. Le attestazioni di fiducia della mia organizzazione e della totalità dell'assemblea dei lavoratori del Petruzzelli mi riempiono di orgoglio dopo 40 anni di militanza sindacale, anche se non leniscono lo sconforto per la volgarità di tali attacchi"

EMILIANO: "TRA GLI ASSUNTI ANCHE NOMI DEL PDL" - Immediata anche la replica del sindaco e ex presidente della Fondazione, MIchele Emiliano. Rispondendo all'iniziativa e alla richiesta di dimissioni del Pdl, il sindaco ha difeso i lavoratori assunti "in base al loro profilo professionale", sottolineando la presenza, tra i dipendenti assunti dalla Fondazione, anche di persone vicine al Pdl che sarebbero state assunte prima dell'inizio del suo mandato. Secca la risposta dell'opposizione, che per bocca  del coordinatore cittadino D'Ambrosio Lettieri ha invitato il sindaco a rendere noti i nomi dei presunti "raccomandati".

IL VIDEO DI DENUNCIA DEL PDL

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