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Di Rella si autosospende dal Pd: "Appello inascoltato. No a liste calate dall'alto per le Politiche"

La decisione del presidente del Consiglio comunale arriva una ventina di giorni dopo la presa di posizione sulle procedure di composizione delle liste in vista delle Elezioni 2018

Il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Di Rella, ha annunciato di essersi autosospeso dal Partito Democratico dopo che circa 20 giorni aveva lanciato un appello al Pd per evitare "nomi imposti dall'alto" per le candidature alle Politiche 2018: "Avevo rivolto un pubblico appello ai dirigenti nazionali e locali del Partito Democratico - spiega Di Rella in una nota - affinché la scelta dei candidati nei collegi, sopratutto in quelli plurinominali, dove l'elezione 'certa' è determinata già dalla candidatura, fosse effettuata mediante elezioni primarie. Un modo 'democratico' di correggere una legge elettorale terribile, figlia della peggiore partitocrazia. Nessuno ha risposto. Nessuno ha interesse a sottoporsi al giudizio del popolo e a far emergere quanto distinti e distanti siano i 'papabili' dai territori".

Di Rella incalza il Pd: "Candidature con primarie aperte"

Di Rella specifica e promette "solennemente" di non ambire a candidature. "Non parteciperei ad eventuali primarie - prosegue -, il mio non è un interesse personale. Se, però, il Partito Democratico presenterà a febbraio liste 'calate dall'alto' e frutto di scelte di pochi, non potrà più essere il mio partito. Mi autosospendo, quindi, in attesa di determinazioni definitive, da adottare contestualmente al deposito delle liste per le elezioni politiche".

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