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Pd, il giorno della verità per Blasi

Convocata per oggi pomeriggio la Direzione regionale. I dalemiani difendono l'operato del segretario regionale, ma l'area democratica spinge per il cambio del vertice

Dentro o fuori. Quella di oggi pomeriggio si preannuncia come la direzione regionale verità per il segretario pugliese del Pd Sergio Blasi. Il clima appare  abbastanza teso. Checché ne dica il sindaco di Melpignano, il risultato elettorale del centrosinistra pugliese è stato disastroso, se è vero che non c’è una provincia che non abbia riscontrato il successo del centrodestra (a sua volta in caduta di voti) e che Regione e Comune di Bari sono già al loro secondo mandato di governo. I malumori sono affiorati qualche ora dopo il voto, ma Blasi non ha alcuna intenzione di temporeggiare ed è probabile che oggi pomeriggio metterà a disposizione il suo mandato, costringendo i componenti della Direzione ad esprimersi in modo chiaro sulla gestione della segreteria. Il clima regionale, però, non può essere non influenzato da quanto sta accadendo a Roma. Bersani è alla ricerca di un accordo con i grillini, Renzi è tornato in carreggiata e sta pungolano il candidato premier ad avviare subito una stagione di rinnovamento. Tutti sono in attesa che dalla Capitale giungano notizie più precise sul prossimo esecutivo e sulle strategie future. Il presidente del Pd pugliese, Michele Emiliano, nei giorni scorsi ha precisato che non spetta alla direzione regionale votare per la sfiducia al segretario, bensì all’Assemblea (che però decide solo se la sfiducia sia stata ratificata dalla direzione, ndr). L’obiettivo del primo cittadino barese è quello di placare gli animi e avviare una serena discussione.

I dalemiani di lungo corso difenderanno Blasi ed è quindi assai prevedibile che si andrà alla riconferma del segretario, ma non senza strascichi con l’ala minoritaria del partito che, invece, vorrebbe cambiare rotta prima dei prossimi appuntamenti elettorali. Tra questi il deputato Gero Grassi, ma anche i consiglieri regionali Ruggiero Mennea,  Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, autosospesisi qualche giorno dopo aver ricevuto il no per la deroga alla partecipazione alle primarie di dicembre. Atteso anche l’intervento di Guglielmo Minervini, che dopo una analisi del voto che metteva in luce i limiti del gruppo dirigente, e l’auspicio di una “discussione serrata”, è stato duramente criticato da Blasi che lo ha definito  “democristiano con la solita inutile verbosità”. Che dire, non una proprio una bell’aria.

La riunione della direzione regionale sarà trasmessa in streaming a questo link: https://www.pdpuglia.org/#news=0=0

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