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Petruzzelli, Fuortes in Consiglio regionale: "Sei milioni per il risanamento"

In mattinata l'audizione del commissario. Fuortes ha ribadito la necessità di un apporto straordinario dei soci per permettere di ripianare i debiti della Fondazione. "Situazione sotto controllo, dal 2013 la crescita"

La situazione patrimoniale della  Fondazione Petruzzelli è "seria" ma è "sotto controllo", e se il 2012 sarà l'anno dedicato al risanamento dei conti, a partire dal 2013 il teatro potrà cominciare a crescere, per "diventare un grande palcoscenico a livello europeo ed internazionale".

Nel corso della sua audizione davanti alla VI commissione del Consiglio regionale pugliese, il commissario straordinario Carlo Fuortes torna a fare un bilancio della situazione del teatro ereditata dal precedente Cda e traccia le linee di azione per il futuro.

Tra le questioni affrontate dal commissario, quella della ricapitalizzazione da sei milioni di euro, necessaria affinchè il teatro possa affrontare il 2012 con un bilancio in equilibrio, anche se, ha precisato Fuortes, "non è necessario risolvere il tutto in un anno perché possiamo pensare anche ad un paio di anni". Il debito, ha spiegato il commissario, ammonta per il triennio 2009-2011 a poco più di 8,5 milioni, tenendo conto che per l’anno scorso è stato approvato solo il preconsuntivo, a fronte di crediti per oltre tre milioni.

Il commissario ha nuovamente illustrato le voci di costo che in maniera più pesante hanno inciso sulla creazione del debito della Fondazione, a cominciare dai costi per il personale e quelli per le nuove produzioni. Così, nonostante lo sforzo economico crescente dei soci fondatori (Regione, Provincia e Comune) – ha aggiunto Fuortes -  con una contribuzione che è passata dai 9 milioni del 2009 ai 12,5 del 2011, le spese hanno superato le entrate, con particolare riferimento a quelle per il personale il cui onere è lievitato nello stesso arco temporale da 3 a 7,5 milioni.

Poi ha spiegato i piani per il futuro. "Sto preparando - ha detto Fuortes - il bilancio previsionale del 2012. Quest'anno rispetteremo la programmazione, le opere e gli eventi in calendario. Utilizzeremo il 2012 per sistemare i vari tasselli che sono fuori posto, compresa la situazione occupazionale". "La cosa importante - ha concluso - è partire quest'anno con una situazione sotto controllo da tutti i punti di vista. Questa è la migliore garanzia per un risanamento vero del Teatro e già dal prossimo anno il Petruzzelli può diventare un grande palcoscenico a livello europeo ed internazionale".
 

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