Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Piano anticorruzione, la coalizione per Digeronimo: "Tardivo e inconsistente"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

I Movimenti che sostengono la candidatura a Sindaco di Bari di Desirèe Digeronimo (Riconosciamo Bari, Giovani in Movimento, Desideriamo Bari, Rifondazione Italia per la Legalità, Fare per fermare il declino e  Partito politico italiano dei lavoratori e pensionati ) stigmatizzano la colpevole tardività con cui è stata deliberata l’adozione del “Piano Anticorruzione del Comune di Bari 2014-2016” e l’inconsistenza sostanziale dello stesso.

Infatti, appare singolare che il Piano - che risponde ad un dettato normativo nazionale, risalente a fine 2012 (la cosiddetta ‘Legge Severino’) - sia stato approvato, con ingiustificato e strumentale risalto mediatico, solo in prossimità delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale. Il necessario tentativo di regolamentare una materia siffatta, nel caso in ispecie pecca di approssimazione in relazione ad una serie di aspetti nevralgici per la lotta alla corruzione.

In particolare, il Piano appare insufficiente a risolvere le annose questioni del conflitto di interessi e della rotazione degli incarichi, pur astrattamente considerate dal Piano stesso, soprattutto se si considera che casi di conflitto d’interesse risultano ancora oggi sussistere nelle maglie complessive dell’Amministrazione Pubblica locale.

Inoltre, il Piano risulta lacunoso per ciò che concerne la parte relativa alle misure per assicurarne l’attuazione a breve e a lungo termine, in quanto non contempla più di tanto aspetti cruciali quali quelli relativi all’individuazione di particolari obblighi di trasparenza, ulteriori rispetto a quelli previsti dall’art.1, comma 32 della Legge Severino, l’individuazione tassonomica degli uffici (e non solo delle attività) a più elevato rischio corruzione, la previsione di specifici obblighi di astensione in caso di potenziali conflitti di interesse e la previsione di termini perentori per la segnalazione dei casi e per l’adozione di misure a carico dei soggetti coinvolti.

Pertanto, i Movimenti che sostengono Desirèe Digeronimo segnalano l’esigenza di completare il quadro delle previsioni regolamentari finalizzate ad una concreta lotta alla corruzione, in  modo da renderle produttive di risultati tangibili sul campo e non limitate –come spesso accade- all’espressione di vuote petizioni di principio.

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