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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Scintille in Consiglio regionale sul Piano Casa: c'è il sì dell'aula nonostante il parere negativo del governo

Al momento della discussione e del voto non era presente l'assessora all'Urbanistica, Anna Grazia Maraschio.  Con la modifica proposta dai consiglieri del Pd Fabiano Amati e Filippo Caracciolo il Piano varrà sino al 31 dicembre 2022

E' stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale pugliese la proroga del Piano casa, nonostante il parere negativo del governo. In aula, al momento della discussione e del voto, non era presente l'assessora all'Urbanistica, Anna Grazia Maraschio.  Con la modifica proposta dai consiglieri del Pd Fabiano Amati e Filippo Caracciolo, riporta l'Ansa, il Piano casa varrà sino al 31 dicembre 2022. Con un emendamento a firma del consigliere Amati, sono state apportate modifiche alla legge regionale in materia di recupero dei sottotetti, dei porticati, dei locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate

Critiche sono arrivate dalle opposizioni. "Il Consiglio regionale - sostiene il capogruppo di Forza Italia, Stefano Lacatena- ha bypassato il parere negativo dell'assessore Maraschio e ha proceduto, giustamente, a testa bassa. Che significa questo? Che l'assessore, probabilmente, aveva deciso di bloccare lo strumento urbanistico senza aver fatto, però, i compiti a casa, ovvero senza aver predisposto una legge organica, strutturale, per la rigenerazione urbana semplificata. Ciò che chiediamo e proponiamo noi ormai da mesi. Perciò - prosegue - il Consiglio ha dovuto sopperire alle falle e garantire all'indotto e ai cittadini di poter contare, comunque, sul Piano Casa che continua a rappresentare un modo celere e a burocrazia ridotta per gli interventi edilizi. Dal canto nostro, però, dobbiamo mantenere la posizione ferma perché lo sviluppo urbanistico della nostra Puglia ha bisogno di una legge di ampio respiro che disciplini tutta la materia, mettendo al centro l'interesse pubblico".

“Bisogna prendere atto - aggiunge Davide Bellomo, capogruppo Lega in via Gentile - di ciò che oggi è successo nell'Aula del Consiglio Regionale. L’assessore Maraschio volutamente, oggi, non si è presentata, perché in evidente disaccordo con il testo di legge e i suoi emendamenti che riguardano un argomento tanto sentito come la tutela e l'uso del territorio. Nonostante il parere negativo del Governo, la proposta di modifica della legge regionale n.56/1980 è stata approvata all’unanimità. A questo punto credo fermamente che le dimissioni dell’assessore debbano essere consequenziali al voto dell’Aula e a questo suo modo di concepire l'urbanistica, l’assetto del territorio e lo sviluppo della nostra regione. Non credo ci sia stato uno solo di noi che non sia stato interpellato in maniera costante negli ultimi due mesi per cercare di fare in modo che questa legge fosse approvata. Eppure oggi abbiamo visto il Governo dirci di "no".
Credo che la Giunta regionale e l’assessore ne debbano prendere atto per coerenza nei confronti di tutti i cittadini pugliesi”.

Per Fratelli d'Italia, invece,“la proroga del Piano Casa viene approvato solo per responsabilità dei consiglieri regionali che nonostante il parere contrario del Governo (peraltro alcuni assessori hanno votato a favore) hanno guardato oltre per dare risposte a un settore economico e a cittadini che attendono da anni una legge urbanistica complessiva. L’assenza del presidente Emiliano e dell’assessore Maraschio dall’aula la dice lunga su quale sia l’attenzione del Governo su questo tema. Di contro ci sono stati consiglieri regionali di tutti gli schieramenti che hanno deciso di assumersi la responsabilità di porre una soluzione al problema casa in Puglia. Una gran bella prova del Consiglio regionale nella sua interezza e di una maggioranza che una volta tanto non si fa intimorire e dettare l’agenda dal tiranno Emiliano" concludono i consiglieri meloniani.

   

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