Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Piazza Umberto, a rischio validità la petizione di 1700 firme. Paolini: “In Consiglio per discuterne”

La conferenza dei capigruppo individua vizi formali (manca il domicilio dei firmatari), ma il consigliere del Gruppo Misto chiede che la questione sia inserita all'ordine del giorno

Non hanno indicato l’indirizzo di residenza, ma solo l’identificativo del documento di riconoscimento. La petizione popolare per il restauro dei giardini di piazza Umberto contiene 1700 firme. Tutte raccolte dal Comitato cittadino, nato alcuni mesi fa per sollecitare l’amministrazione comunale a risollevare le sorti della piazza murattiana, attualmente abbandonata sia sotto il profilo della manutenzione ordinaria che sotto quello di una sua complessiva rivalutazione.

Secondo il parere della conferenza dei capigruppo del Comune, quella petizione doveva essere rigettata perché contiene vizi formali: non è indicato il domicilio di ogni firmatario ma solo il documento di riconoscimento  (compresivo del numero d'identificazione). Sul caso è intervenuto il consigliere comunale Carlo Paolini, che ha invitato il sindaco Michele Emiliano a portare la petizione in consiglio comunale per la discussione.

“Il 23 dicembre 2012 venne presentata alla discussione consiliare una petizione sottoscritta da 1200 cittadini, per lo spostamento del confine della circoscrizione Murat da via Quintino Sella a via Manzoni”, ricorda Paolini. “Questo documento non presentava le formalità richieste in quanto in essa mancava l’indicazione del domicilio ma nonostante ciò si decise di discuterla e di votarla”, prosegue il consigliere comunale del Gruppo Misto (ex lista Emiliano), che invita ad animare un’articolata discussione su piazza Umberto in aula consiliare.

“Il suo inserimento nell’ordine del giorno del Consiglio comunale - conclude Paolini -  rappresenta, a mio avviso, un atto di democrazia sostanziale e di giustizia amministrativa”.  E forse, anche di buon senso.

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