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Giovedì, 18 Agosto 2022
Politica

Politiche, Fratelli d'Italia apre la campagna elettorale a Giovinazzo. Pd, il pressing di Letta e il 'rebus' Decaro-Emiliano

Per gli esponenti locali e regionali del partito di Meloni il consueto appuntamento estivo è diventato occasione per aprire la corsa verso le urne. Gemmato: "Nostra coerenza sarà premiata". Sul versante opposto, oggi la direzione nazionale del Pd, mentre si inseguono le voci di possibili candidature di Decaro ed Emiliano

Fratelli d'Italia in Puglia non perde tempo e 'apre' la campagna elettorale a Giovinazzo. Il consueto appuntamento estivo, che vede annualmente ritrovarsi militanti, simpatizzanti e dirigenti, si è trasformato ieri nell'avvio ufficiale della corsa in vista del voto del 25 settembre. Insieme a esponenti locali e consiglieri regionali, anche l'europarlamentare Raffaele Fitto. 

"L'appuntamento di Fratelli d'Italia è intitolato 'Bolina' perché rievoca la forza delle barche a vela nell'affrontare il vento. La stessa forza con cui la comunità di Fratelli d’Italia si appresta ad affrontare le imminenti elezioni Politiche. Da un anno il Partito in terra di Bari ha visto nascere nuovi circoli territoriali, incrementare di quasi del doppio gli iscritti ed eleggere amministratori locali in realtà in cui il partito non era presente. Questo maggior radicamento sul territorio è la base per poter convincere i cittadini a sostenere Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni.", dichiara il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Bari, Michele Picaro.  Parla invece di "macchina del fango" contro FdI Raffaele Fitto: un meccanismo che, dice l'europarlamentare, è prontamento partito e "ha un unico obiettivo: spaventare gli italiani e condizionare il voto del 25 settembre, visto che già oggi si parla esplicitamente di un Draghi bis anche dopo il responso delle urne. Ma questa volta non ci riusciranno, perché se non vince la Meloni, in Italia perde la democrazia e la Costituzione che cita chiaramente che la sovranità appartiene al popolo italiano. L’Italia ha bisogno oggi più che mai di un governo legittimato dal voto popolare e non frutto di giochi di palazzo: Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni hanno forza, volontà, coerenza e lealtà per guardare negli occhi l’elettorato non per fare promesse, ma per prendere impegni". "Sarà una campagna elettorale rovente e rapida -conclude l'on. Marcello Gemmato, coordinatore regionale del Partito-, dalla nostra c'è un programma che i pugliesi e gli italiani già conoscono bene, poiché Fratelli d'Italia non ha mai cambiato idea sui temi in questi anni, restando coerente e fedele ai valori della destra e alle esigenze del Paese. Proprio quella coerenza ci ha premiato con una crescita lenta e costante e sono certo che le urne ci premieranno".

Intanto, sul versante opposto, anche nel Pd si è messa in moto la macchina in vista delle elezioni. Oggi gli occhi sono puntati sulla direzione nazionale: "Derubrichiamo questa assurda discussione della premiership ma, se serve, assumo il ruolo di front-runner della nostra campagna elettorale, questa responsabilità, con la massima determinazione", ha detto il segretario Enrico Letta, nella sua relazione. Dalla direzione nazionale si attendono le indicazioni sulle alleanze per comporre la coalizione e quelle sui criteri per le candidature. In Puglia, in particolare, in queste ore tiene banco la questione delle possibili candidature del presidente, Michele Emiliano, e del sindaco di Bari, Antonio Decaro. Nei giorni scorsi, in particolare, Letta ha lanciato un appello a scendere in campo rivolto ai sindaci delle grandi città: per Decaro si tratterebbe di lasciare in anticipo la guida della città, dimettendosi a stretto giro. Le voci si rincorrono: il sindaco ci starebbe pensando, anzi no, avrebbe già comunicato la sua indisponibilità a Letta. C'è poi il 'nodo' Emiliano: anche il presidente della Regione potrebbe scendere in campo. Nei giorni scorsi dalle sue civiche è arrivato l'invito a non lasciare la Puglia, puntando al terzo mandato: questo però significherebbe cambiare lo statuto regionale, dal momento che un terzo mandato non è previsto. Per le decisioni, in ogni caso, non c'è molto tempo: le liste, come chiarito questa mattina da Letta, saranno chiuse tra il 9 e l'11 agosto. 
 

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