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Porti, il ministro Delrio a Bari: "Necessario fare sistema, serve cooperazione istituzionale"

Il ministro delle Infrastrutture e trasporti in città per partecipare al "1° Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica", occasione per fare il punto sull'attuazione del Piano nazionale strategico: "C'è un'interdipendenza tra i nostri porti, per questo occorre lavorare insieme"

Lavorare insieme e fare sistema per rafforzarsi, alla luce dell'interdipendenza tra i porti italiani, puntando sulla cooperazione istituzionale e su un "forte coordinamento nazionale" per definire regole comuni uguali per tutti. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, oggi a Bari per partecipare al "1° Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica", sintetizza la strada per dare piena applicazione al pacchetto di riforme del Piano Nazionale Strategico della Portualità e della Logistica.

"Le riforme spingono l'economia del mare", ha rimarcato Delrio, assicurando che "la riforma della portualità e della logistca è a buon punto". "Oggi tocchiamo con mano che tutte le misure adottate per il sistema mare e per una Italia come pontile dell'Europa stanno procedendo con energia: incentivi Ferrobonus e Marebonus - ha proseguito - collegamenti ferroviari con i porti, sportello doganale unico e sdoganamento in mare, regolamento per le concessioni, semplificazione della normativa per escavi e dragaggi". "Stiamo facendo uno sforzo enorme per recuperare i ritardi su investimenti", ha detto ancora il ministro.

All'incontro di questa mattina ha preso parte anche il presidente della Regione, Michele Emiliano. "Desideriamo che ci sia spirito di collaborazione col governo, che è fondamentale", ha affermato il governatore nel suo intervento. "In  un periodo che è stato forse il peggiore della storia della Repubblica,  siamo diventati una regione di riferimento nel sud Italia, in grado di spendere al 100% i fondi europei Fesr e Fse, abbiamo una efficienza che non può essere mortificata dall’idea che si spenda meglio a Roma ciò che noi spendiamo già benissimo qui. Siamo allenatissimi, non ci sono stati scandali e, grazie anche alla fondamentale presenza delle forze dell’ordine, continuiamo a sorvegliare per cercare di capire se qualcuno si comporta male. Siamo affidabili e abbiamo voglia di realizzare queste opere, anche sollevando il centro dal peso della loro realizzazione. Mi auguro, e la mia disponibilità è formale e ufficiale, che questa nuova  idea formidabile di dar vita alle Autostrade del Mediterraneo dia la  possibilità a questo piano strategico, che aspettavamo con grande ansia, di realizzare una riscossa dell’economia italiana. Noi siamo al posto giusto nel momento giusto nel Mediterraneo, un  luogo strategico, divenuto nuovamente centro degli scambi internazionali. Attorno a questi porti possono crescere tutti i tipi di impresa, da quelle che si occupano dell’innovazione tecnologica, a quelle agricole". 

A margine dell'incontro, rispondendo alle domande dei giornalisti, Emiliano ha poi parlato della lettera scritta ieri sera al premier Renzi, in cui il governatore chiede chiarezza sul 'Masterplan per il Sud' e sulla riduzione delle risorse passate dal 2013 ad oggi "da 54,8 miliardi (l'80% era destinato alle Regioni del Mezzogiorno)", dapprima a "38,8 miliardi" e poi, "sempre senza alcuna comunicazione ufficiale, a 12,9 miliardi". "Sono certo che Renzi mi risponderà - ha affermato il presidente della Regione - l’ho scritta appena ieri sera, dategli il tempo".

In apertura del forum è intervenuto anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha parlato della riforma dei porti come "l’occasione per definire e immaginare insieme un’unica banchina dal Gargano al Salento che tenga insieme in un solo disegno strategico tutti i principali porti della Puglia orientale per dare attuazione alle politiche di sviluppo dei nostri territori in coerenza con la pianificazione europea e in collaborazione con il porto di Taranto che ha esigenze, traffici e un mare diverso dal nostro". "Questa - ha detto Decaro - è per i nostri territori un’opportunità imperdibile, ed è per questo che ho invitato i sindaci di Brindisi, Monopoli, Manfredonia e Barletta ad un confronto su un nuovo modello di governance, che sia in grado di superare le divisioni di campanile, di supportare strategie unitarie di sviluppo e di evitare gerarchie territoriali ed istituzionali".

In mattinata ci sono stati anche gli interventi di Antonio Cancian e Francesco Benevolo, rispettivamente presidente e direttore operativo di Rete Autostrade Mediterranee S.p.A. (RAM), Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS, Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi, il professor Stefano Zunarelli, esperto della Struttura tecnica di Missione del Ministero e l’On. Silvia Velo, Sottosegretario all’Ambiente, intervenuta con un videomessaggio.

 
 

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