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Zone economiche speciali e la 'minaccia' delle Zls: il porto di Bari tra rilancio e progetti di sviluppo

In attesa dell'istituzione delle Zes, ieri le dimissioni dal Consiglio Zls da parte di Ugo Patroni Griffi, in protesta con le intenzioni del governo per portare avanti questo progetto che sfavorirebbe i porti del Sud

Le Zone Logistiche Semplificate rischiano di mettere in secondo piano la piccola rivoluzione attesa da anni per i porti meridionali, con l'istituzione delle Zes, ovvero le Zone economiche semplificate per incentivare la presenza di insediamenti industriali e commerciali nelle vicinanze di scali marittimi. Una fiscalità di vantaggio destinata a generare sviluppo per il Sud, dopo l'approvazione, a giugno e l'attesa di avere le linee guida per la loro definizione. Per la Puglia vorrà dire circa 3mila mq di spazi, da suddividere tra Bari e Taranto. la prima quota, destinata all'Autorità di Sistema dell'Adriatico Meridionale, sarà ulteriormente ripartita tra il capoluogo regionale e Brindisi. Tutto questo potrebbe essere minacciato dalle Zls, approvate in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati in questi giorni, nell'ambito della Finanziaria.

La decisione non è piaciuta a Ugo Patroni Griffi, presidente dell'Autorità di Sistema Adriatico Meridionale, ha lasciato per protesta il Comitato regionale Zes, ritenendo che le Zls per i porti del nord sia del tutto simile alle Zone Economiche Speciali, andando a costituire una concorrenza pesante e un disincentivo agli imprenditori di venire a investire nel Mezzogiorno. Ieri mattina, la Commissione Sviluppo Economico del Comune, ha incontrato proprio Patroni Griffi, per fare il punto della situazione: "Ci siamo chiesti - spiega il consigliere Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) - cosa potrebbe fare Palazzo di Città per rendere la futura Zes un successo, ad esempio quali tipi di attività insediare. L'ideale sarebbe anche ottenere la presenza di una zona di porto franco, per eliminare anche dazi". L'argomento potrebbe essere affrontato anche in aula 'Dalfino': "Ho intenzione - afferma Carrieri - di chiedere un Consiglio monotematico sulla questione, così da conoscere le posizioni dell'amministrazione cittadina e dei colleghi".

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