Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Presentata a Bari ai rappresentanti della Regione Puglia la bozza del documento programmatico politico del forum delle liste civiche

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

E' stata presentata a Bari, nel corso di una riunione presieduta dal vice sindaco Alfonso Pisicchio, segretario regionale di API Puglia e moderato da Gennaro Del Core, alla quale erano presenti numerosi rappresentanti delle lste civiche territoriali, la bozza del manifesto politico del forum. Il documento che riportiamo di seguito ora sarà condiviso e sottoscritto dalle numerose liste civiche.

"Aggregare con le idee"

Cambiare la politica per combattere una crisi che è soprattutto morale e culturale.

Morale perché la sua classe dirigente sembra abbia perso di vista il bene comune ovvero l'unico tema di alta politica.

Culturale perché sembra aver smarrito il progetto e la visione di una comunità, in particolar modo, nei riguardi delle generazioni future.
Per interrompere il declino occorre dare rappresentanza politica a coloro che sono portatori di un'idea di Stato Liberale, sempre meno invadente in campo economico e sempre più presente nel Welfare .
Se la parola chiave, oggi, è il lavoro bisogna rendersi conto che si crea con una crescita non solo economica ma anche culturale, sociale e politica al fine di rendere attraenti i nostri territori per investimenti anche esteri.

L'Italia è una delle maggiori potenze economiche ed è membro del G8, tuttavia, occupa la posizione n.87 nella classifica planetaria per competitività economica e capacità di attrarre investimenti.
Nel quadro di congiuntura economica contemporaneo il Sud è un'aria dove il prodotto lordo è crollato negli ultimi cinque anni di ben sette punti e l'occupazione ha perso nello stesso periodo ben 330.000 lavoratori.
La Puglia non fa eccezione,anche se ha perso 5,6 punti di Pil,meno della media del Sud,risultato di una politica che quasi sempre s'indirizza all'interno del confine amministrativo regionale e non interregionale.
Pertanto, bisogna costruire per la Puglia una visione che si articola per cerchi concentrici: Città; Area Vasta; Sud; Mediterraneo; Europa.


Il modello di sviluppo dovrà procedere per linee orizzontali e verticali.
Le linee verticali saranno rappresentate da politiche industriali di settore,che, nel caso specifico della Puglia e dell'intero Sud, si concentreranno principalmente in:

1) Agricoltura;

2) Turismo;

3) Cultura;

4) Logistica.

Il modello di sviluppo prevalente, dal punto di vista giuridico, non potrà che essere una partnership pubblico-privato.

Le linee orizzontali del modello, invece, saranno:

1) Decontribuzione dei salari attraverso la diminuzione del cuneo fiscale del costo del lavoro;

2) Applicazione del credito di imposta all'occupazione giovanile e femminile;

3) Incentivi alle aziende per favorire l'aumento della dimensione aziendale e per la conseguente capitalizzazione;

4) Incentivi ai piani industriali delle aziende che prevedono progetti di ricerca sia di base che applicata;

5) Alleggerimento dei passaggi burocratici per le imprese;

6) Attuazione di un modello continuativo di Spending- Review con l'istituzione di Centri di Spesa.

Con particolare riferimento alla revisione della spesa va posta una maggiore attenzione alla possibilità di esternalizzare i servizi anche attraverso società "In House".

Il sistema sanitario dovrà scindersi in "Diagnostica", con una presenza territoriale quasi capillare,mentre la "Terapeutica"dovrà concentrarsi in centri di eccellenza.
Grande attenzione all'Istruzione ed alla Ricerca. Anche le Università dovranno rivedere la loro offerta formativa, in particolar modo, abolendo corsi di laurea inutili e recuperando efficienza economica e organizzativa.

Il capitolo centrale sarà necessariamente dedicato alle città realizzando singoli " Accordi di Programma" per ogni singolo capoluogo secondo il modello delle Smart-Cities mentre per quel che concerne il capoluogo verrà data una maggiore accelerazione al processo di trasformazione in "Area Metropolitana".
Una vera politica ambientale orientata alle energie rinnovabili nel rispetto del territorio con un indirizzo chiaro su eolico, fotovoltaico "condominiale" e tutti gli altri sistemi presenti e futuri.

Infine, bisognerà avviare una forte offensiva nei riguardi del Governo Centrale per un "Federalismo Fiscale" più concreto e tangibile, ad esempio attraverso la permanenza del gettito IMU nel Comune di provenienza, e per il finanziamento delle grandi infrastrutture in campo stradale,marittimo e ferroviario (Corridoio 8).

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