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M5S, i consiglieri si presentano: "Faremo proposte. L'assessorato? Non vendiamo nostro silenzio"

In conferenza stampa, i sette neo eletti nel Consiglio regionale - quattro donne e tre uomini - sono tornati anche sulla vicenda dell'assessorato all'Ambiente offerto da Emiliano: "Proposta fatta per zittirci, perchè siamo la principale forza di opposizione"

Con quattro donne su sette eletti, è la forza politica più 'rosa' nell'assise di via Capruzzi, oltre a poter vantare i consiglieri più giovani. Questa mattina i sette neo consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (Antonella Laricchia, candidata presidente, Viviana Guarini, Rosa Barone, Grazia Di Bari, Cristian Casili, Mario Conca e Marco Galante) si sono presentati in una conferenza stamp

Rispondendo alle domande dei giornalisti, sono anche tornati sulla vicenda dell'assessorato all'Ambiente offerto da Emiliano ad Antonella Laricchia, e seccamente respinta dai pentastellati.

"Emiliano - ha detto Laricchia - ha specificato bene il prezzo che pagheremmo se accettassimo l'assessorato all'ambiente e altri assessorati, cioè il silenzio, e quindi l'astensione su tutti gli altri provvedimenti, lo dice chiaramente in un video che ormai abbiamo fatto diventare virale". Il riferimento è appunto a una dichiarazione fatta dal governatore, nella quale si ipotizzava l'assegnazione di un assessorato alla candidata del M5S, che avrebbe potuto anche asternersi dal voto dagli altri provvedimenti della giunta. "Noi naturalmente - ha proseguito Laricchia - non vendiamo il nostro silenzio in cambio di nulla, nè tantomeno in cambio di una poltrona. Siamo la principale forza di opposizione - ha detto ancora Laricchia - è chiaro che la proposta di Emiliano non ha il fine di lavorare veramente insieme, ma è interessato a zittire la principale forza di opposizione di questa regione". Un atto definito "gravissimo" dalla Laricchia, che ha ricordato: "Noi siamo stati eletti, abbiamo più del 18% di gradimento dell'elettorato, quindi dobbiamo rispondere non tradire assolutamente questo elettorato".

Poi i consiglieri del M5S hanno 'ricordato' ad Emiliano la promessa fatta in campagna elettorale di scegliere gli assessori attraverso le 'primarie'. "Dato che lui tarda così tanto a metterle in atto, abbiamo avviato noi una raccolta di curricula dei cittadini per la scelta degli assessori esterni, mentre per la scelta degli assessori interni aspettiamo le autocandidature dei consiglieri di maggioranza in maniera tale che poi ancora una volta, Emiliano potrà sottoporre alla votazione dei suoi elettori attraverso le primarie come promesso in campagna elettorale". "Quanto alle donne - ha aggiunto Laricchia - lui non è tenuto a garantire il 50/50 in giunta. Se però volesse aumentare la percentuale di presenza femminile, intanto avrebbe dovuto condurre la campagna elettorale in un'altra maniera, avrebbe dovuto scegliere i candidati in un'altra maniera, non a caso noi i giovani della politica, abbiamo dato una lezione a questi vecchi partiti, portando quattro consigliere su sette".

Quanto al ruolo dei consiglieri M5s in Consiglio regionale, Laricchia ha chiarito che "il nostro compito in consiglio sarà assolutamente di proposta". "Inonderemo il consiglio regionale di proposte siamo in attesa di ricevere le proposte del consiglio regionale della maggioranza in modo da poterle valutare". Ribadito poi il già annunciato impegno sul compenso: "Il nostro stipendio sarà di 2.500 euro netti, più il rimborso spese. Tutto il resto lo destineremo a un fondo che per ora è nazionale, ma contiamo di farlo diventare subito un fondo regionale per le piccole e medie imprese pugliesi".

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