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Schittulli lancia Bersani: “Oggi servono persone di esperienza”

Il presidente della Provincia: "La crisi di oggi riguarda soprattutto lavoro ed etica". Intanto nel Pd si guarda a domenica prossima

E’ lanciato nella corsa a sindaco di Bari per il centrodestra. Ma da buon vecchio democristiano non disdegna di guardare cosa succede anche dall’altra parte della staccionata. Francesco Schittulli entra nel dibattito sulle primarie del centrosinistra indicando Pierluigi Bersani come suo candidato preferito. “Siamo in una situazione di estrema difficoltà – ha affermato il presidente della Provincia -  Viviamo una crisi sia sotto l’aspetto economico-finanziario che sotto il profilo etico-morale”: “Pierluigi Bersani – ha continuato – ha esplicitamente detto che intenderà impegnarsi su due problematiche fondamentali come lavoro e morale, argomenti che non posso non condividere da amministratore pubblico, consapevole delle esigenze di tante persone alle prese con problemi occupazionali e di welfare”. “Servono uomini di comprovata esperienza - conclude Schittulli  -. Ed è per questo che il mio apprezzamento va a Bersani che è stato ministro e presidente di Regione, caratteristiche importanti in questa particolare contingenza”.

L’attuale segretario nazionale del Pd incassa quindi anche il sostegno del primo inquilino in via Dalmazia e si appresta ad affrontare la sfida di domenica prossima che lo vede contendersi con Matteo Renzi la candidatura a leader del centrosinistra nazionale.
I dati pugliesi di domenica scorsa hanno offerto un quadro abbastanza chiaro di come il voto si sia polarizzato. Se è vero che Bersani ha vinto in Puglia è anche vero che il Pd a Bari ha subito una sconfitta bruciante da Nichi Vendola. Il governatore regionale, giunto secondo in Puglia, raccoglie il 37,4 delle preferenze dei pugliesi andati a votare, quasi due punti percentuali in meno di Bersani. Il dato barese si può anche leggere come risposta dell’elettorato di centrosinistra al governo Emiliano. Il presidente del Pd pugliese, alla guida per il secondo mandato consecutivo della città di Bari, forse avrebbe dovuto garantire un sostegno di voti maggiore all’attuale segretario regionale del Pd. Segno che un certo malumore nelle fila dell’elettorato di centrosinistra s’inizia  a sentire e che per la corsa alle regionali non tutto è scontato.

Che fine faranno i voti di Vendola? Il leader di Sel ha promesso appoggio a Bersani, ma l’impressione generale è che i votanti “di Nichi” non si recheranno in massa alle urne, anche per far comprendere l’effettivo peso in termini di partecipazione. I renziani stanno alla finestra e nei prossimi giorni si capirà se ci saranno altre iniziative locali per spingere il sindaco di Firenze al grande ribaltone. La conta è iniziata. Sarà una settimana lunga.
 

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