Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Primarie Pd, D'Alema attacca Emiliano: "Da lui modi discutibili"

L'ex premier contro il sindaco: "Usa un blocco di potere per la campagna interna del partito". La replica di Emiliano: "Mi sono sempre battuto per la correttezza e la trasparenza"

A pochi giorni dalla sfida delle primarie che deciderà il nuovo segretario del Partito democratico,  . Archiviata la questione candidature e messo da parte il rischio di arrivare a Bari alla 'sfida diretta' tra D'Alema, candidato all'Assemblea nazionale per la lista Cuperlo, ed Emiliano, in lista per Renzi, tra i due 'pezzi grossi' del partito la tensione torna a salire.

Ad accendere la miccia sono le parole pronunciate dall'ex premier rispondendo a domande di giornalisti sulle critiche fatte dal sindaco e presidente regionale del Pd nei confronti di Gianni Cuperlo. "Michele Emiliano secondo me ha un pò perso il senso di questa competizione perchè si sta muovendo in modo discutibile anche rispetto ai suoi doveri istituzionali". Emiliano, ha detto D'Alema, ha messo in campo "un blocco di potere per la campagna interna del partito, ci sono consiglieri comunali, assessori, le municipalizzate e tutto l'apparato che attorno all'amministrazione pubblica governa la città e questa - ha aggiunto - è una cosa molto discutibile sul piano del metodo e che altri non hanno fatto in altre parti del Paese". L'ex premier ha poi criticato Emiliano per non avere rispettato la legge che "impone ai magistrati, anche quelli in aspettativa, di non avere incarichi di partito". "Questo principio - ha aggiunto - è stato ribadito da una sentenza della Corte Costituzionale". "Noi abbiamo supposto che lui conoscesse le leggi dello Stato'', ha detto ancora rispondendo a chi rilevava che da anni Emiliano è presidente del Pd pugliese e nessuno glielo ha fatto notare. "Emiliano dà lezioni a tutti - ha concluso - e si esprime in termini inappropriati, è bene che qualcuno cominci a rispondergli per le rime".

A stretto giro la replica del presidente del Pd pugliese, affidata ad una nota. "Se c'è una persona che si è sempre battuta per la trasparenza e la correttezza dei comportamenti all'interno del Pd questa sono io. E non smetterò mai di farlo, anche a costo di essere considerato petulante e moralista", scrive Emiliano. Una correttezza, dice il sindaco, la cui prova "è arrivata durante la prima fase delle primarie di questo congresso da parte del delegato del Garante del Pd nazionale, che ha certificato che a Bari tutte le operazioni di voto si sono svolte nella massima correttezza, ed anzi individuando proprio nella città di Bari un esempio da seguire".

"D'Alema - afferma ancora Emiliano - in passato mi ha sostenuto prima come segretario e poi come presidente regionale del partito regionale, senza mai rilevare impedimento alcuno". "Per quanto mi riguarda - aggiunge - nulla di diverso sta accadendo adesso rispetto al passato. L'unica cosa che oggi è cambiata è che, questa volta, D'Alema ed io non sosteniamo gli stessi candidati. É evidente che mi dispiace che D'Alema non sostenga Matteo Renzi, ma non gliene farò mai una colpa, perché egli ha la libertà di esprimere come meglio crede il suo ruolo di militante del Pd". "Gli chiedo solo - prosegue - di fare la stessa cosa nei miei confronti e di non adattare alle circostanze il suo sistema di valori. Trovo sbagliato un simile atteggiamento". "Ma a ben pensare, siccome conosco l'intelligenza di D'Alema - afferma ancora - non credo che lui metta realmente in discussione la mia prassi politica, temo invece che stia semplicemente tentando di mettere le mani avanti per giustificare un'eventuale sconfitta del suo candidato". "Se cosi fosse vorrei dirgli, se me ne darà l'occasione, che per garantire unità e forza del Pd - dice ancora - sarà importantissimo anche il ruolo di chi non dovesse prevalere perché, al pari del vincitore, dovrà assumere la stessa responsabilità di fare del Partito Democratico l'energia fondamentale di cambiamento dell'Italia". "E questo - conclude - non potrà mai avvenire se prevarranno discordia, divisione, offesa personale e iniquità dei giudizi. Auguro dunque anche a D'Alema che l'8 dicembre sia un giorno di festa, di democrazia e di fratellanza tra tutti gli italiani che si riconoscono nel Pd".

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