Politica Bari Vecchia / Piazzetta Sant'Anselmo

Primo Maggio, a Bari vecchia una "pietra" per ricordare Di Vittorio

Questa mattina nella piazzetta Sant'Anselmo, luogo in cui sorgeva la vecchia Camera del Lavoro, la cerimonia di scopertura della pietra d'inciampo per ricordare la figura del sindacalista e la sua difesa della sede dell'associazione dall'assalto fascista del '22

Un momento della cerimonia di questa mattina

Il primo agosto del 1922 le squadre fasciste assaltarono la sede della Camera del Lavoro in piazzetta Sant'Anselmo, a Bari Vecchia. I lavoratori reagirono, organizzando la difesa della sede sindacale, capeggiati da Giuseppe Di Vittorio. Negli scontri, tre lavoratori persero la vita.

A novant'anni di distanza da quell'episodio entrato a far parte della storia della Resistenza barese, la Cgil, in collaborazione con il Comune di Bari, l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e l’IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea), ha scelto la data simbolica del Primo Maggio per commemorare Di Vittorio e quanti parteciparono a quella difesa, anche perdendo la vita.

Da oggi in poi a tramandare la memoria di quell'evento sarà una "pietra d'inciampo", una lapide stradale posta proprio al centro della piazzetta un tempo sede della vecchia Camera del Lavoro, e in cui oggi sorge la scuola materna Diomede Fresa. Scolpiti sulla pietra, i nomi di Giuseppe Di Vittorio, Filippo D'Agostino e sua moglie Rita Maierotti - che guidarono la difesa della sede - e dei tre lavoratori che persero la vita: Vito Cafaro, Sale Giusto e Giuseppe Passaquindici.



La cerimonia ufficiale di scopertura della pietra si è tenuta questa mattina, alla presenza di Baldina Di Vittorio, presidente associazione Giuseppe Di Vittorio, Carlo Ghezzi, presidente Fondazione Di Vittorio, Pasquale Martino dell'Anpi Puglia, Vito Antonio Leuzzi direttore Ipsaic, Gianni Forte Segretario Generale Cgil Puglia, Giuseppe Gesmundo Segretario Generale Cgil Bari. Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e l'assessore Giovanni Giannini in rappresentanza del Comune di Bari.

La pietra d'inciampo inaugurata oggi è la seconda della città di Bari, e rientra in un'iniziativa voluta dalla sede barese dell'Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) per disseminare la città di 'segni' che ricordino gli episodi salienti della storia della Resistenza barese. La prima pietra d'inciampo è stata inaugurata l'8 settembre 2011 in via Venezia, ed è intitolata alla memoria di Michele Romito, simbolo e depositario della memoria storica della Resistenza barese, scomparso tre anni fa.

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