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Emergenza climatica e 'regolamentazione' dei consiglieri: le proposte della lista 'Progetto Bari con Decaro'

Ieri l'incontro aperto alla stampa per i candidati della lista che ha sostenuto la rielezione del sindaco. "l solo accorpamento delle commissioni permanenti da 7 a 4 - ricorda Alessandro Russi - porterebbe a una riduzione del numero di 720 sedute per anno"

Ora che la consulta elettorale è ormai alle spalle, è tempo di proposte per i candidati delle liste che hanno sostenuto la rielezione del sindaco Antonio Decaro. Le prime arrivano da 'Progetto Bari con Decaro' (quasi 4500 voti e un seggio ottenuto in Consiglio comunale), attraverso Alessandro Russi e Silvia Russo Frattasi, cugini e più suffragati nella lista, presentate ieri durante un incontro aperto alla stampa.

Due le proposte arrivate: l'adesione del Comune alla mobilitazione internazionale per contrastare la deriva climatica e un 'codice di regolamentazione per tutelare l'immagine dei consiglieri dell'Aula Dalfino. " Noi vorremmo, senza sindacare sul passato - spiega Russi in relazione all'ultimo punto - insieme agli altri consiglieri di maggioranza e opposizione individuare alcuni semplici correttivi nelle regole e nelle modalità organizzative del consiglio e delle commissioni per evitare distorsioni e patologie che possano compromettere l'immagine del consigliere. Il solo accorpamento delle commissioni permanenti da 7 a 4 porterebbe a una riduzione del numero di 720 sedute per anno con un notevole contenimento della spesa e senza intaccare le prerogative del sindacato ispettivo dei consiglieri". Sul tema della dichiarazione di emergenza climatica, dalla lista decariana vorrebbero seguire l'esempio già arrivato da Milano e altre città europee. "Non c'è sviluppo economico senza cura dell'ambiente e del territorio - aggiunge Carlotta Colella, la più giovane tra i candidati con i suoi 19 anni - e non c'è equità tra generazioni se i padri non pensano al futuro dei loro figli sfruttando senza freni risorse che non saranno in grado di trasmettere. Questa dovrebbe essere una presa di coscienza collettiva che indirizzi tutti verso comportamenti individuali e politiche pubbliche più virtuose e rispettose dell'ecosistema".

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