Prostituzione: Caradonna chiede a Decaro di emettere un’ordinanza antidegrado

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“Riqualificazione del territorio non significa solo nuovi interventi di urbanizzazione e azioni sociali sporadiche e stagionali. È necessario che si proceda con azioni coordinate che contrastino il degrado e aumentino la sicurezza in Città” Il consigliere Caradonna, dopo varie interrogazioni, richieste di intervento e segnalazioni sul tema ha rivolto al Sindaco di Bari (per conoscenza al Ministro degli Interni Marco Minniti e al Prefetto di Bari Marilisa Magno) esplicita richiesta di emettere un’ordinanza antidegrado, tenuto conto che il Decreto sulla Sicurezza Urbana emanato dal Ministro Minniti e la legge di attuazione nr. 48 del 18 aprile 2017 prevedono un rafforzamento dei poteri di intervento dei sindaci al fine di tutelare e salvaguardare il decoro della città. “L’ordinanza antidegrado può offrire la possibilità di intervenire in modo senz’altro più efficace sul problema della prostituzione. Sono consapevole che la lotta alla prostituzione è un tema complesso, pertanto ho rivolto al Sindaco anche l’invito a dialogare in modo costruttivo con altri enti di riferimento, forze di polizia e altri attori locali quotidianamente impegnati sulle strade della nostra città sul tema della lotta alla prostituzione. È necessario e doveroso pensare anche ad interventi incisivi ed efficaci che valgono su tutta la città per la tutela del nostro territorio, dei cittadini e delle donne vittime della tratta.” E’ noto a tutti che il problema esiste e gli Agenti di Polizia, pur intervenendo a qualcuna delle numerose richieste dei cittadini, non possono operare in modo significativo ed effettuano più che altro un controllo documenti. Questa situazione scoraggia i cittadini che consapevoli dei risvolti inconsistenti delle loro denunce sono sempre più amareggiati e sfiduciati. “Qualcuno deve farsi carico in modo responsabile della serenità delle famiglie e dei minori che spesso si trovano di fronte a situazioni che offendono violentemente la pubblica decenza, e non bisogna assolutamente dimenticare gli incidenti a volte anche mortali, già verificatisi, ai danni di prostitute presenti lungo tratti di strada poco illuminati e in prossimità di tangenziali.” Uno strumento, quello dell’ordinanza che dovrebbe far parte di una più ampia strategia di riqualificazione della città. Senz’altro il problema della prostituzione che coinvolge territori vicini alle abitazioni è quello più rilevante da affrontare nell’immediato, ma l’ordinanza potrebbe disciplinare anche altri comportamenti di inciviltà e degrado che contrastano con la convivenza civile. “Attraverso l’applicazione della ordinanza si rileverebbero non solo comportamenti da “multare” ma anche situazioni critiche delle quali prendersi carico e per le quali intervenire attraverso la rete sociale”

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