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Proteste al Cara di Palese, il sindaco: "La città sta pagando un prezzo altissimo per le politiche del Governo"

In una nota il sindaco stigmatizza gli scontri e rilancia: "Potenziare le commissioni per la concessione dell'asilo. No alle discriminazioni tra libici e non libici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Il sindaco di Bari Michele Emiliano, impegnato oggi a Roma presso il Ministero per lo Sviluppo economico per la vertenza dei lavoratori della OM Carrelli Elevatori, è rimasto in contatto constante con il direttore generale del Comune Vito Leccese per seguire l’evoluzione della protesta degli immigrati del CARA.
Queste le sue dichiarazioni sugli incidenti avvenuti questa mattina: “Quanto accaduto oggi sulla tangenziale di Bari e zone limitrofe al CARA di Palese dimostrano che la città sta pagando un prezzo altissimo alle politiche del Governo Berlusconi che concentrano sulla nostra città un numero sproporzionato di richiedenti asilo, allungando in modo insopportabile i tempi della verifica delle domande e scaricando sulla cittadinanza il peso di questo errore”.

Emiliano, che appena due giorni fa si era rivolto al Ministro dell’Interno per chiedere la nomina di un Prefetto a Bari, figura che manca da sei mesi, è tornato sull’argomento: “Denuncio formalmente che la mancanza del Prefetto titolare della città di Bari è oggi più che mai incompatibile con la situazione dell’ordine pubblico della città. Chiedo dunque al Ministro Maroni di nominare immediatamente il nuovo Prefetto di Bari. Qui non sono in discussione le grandi capacità e l’alta professionalità dell’attuale Prefetto vicario, che come sempre ringrazio per il lavoro svolto, bensì rivendico la necessità che una Città metropolitana, capoluogo di Regione, come Bari abbia un Prefetto titolare com’è giusto che sia”. Per il Sindaco: “I richiedenti asilo devono essere smistati immediatamente in altre strutture e devono essere potenziate le Commissioni che esaminano le domande, per ridurre gli estenuanti tempi di attesa”. Infine, in merito agli episodi di violenza di questa mattina: “Chi tra i richiedenti asilo si è reso responsabile di reati - ha detto il Sindaco - va immediatamente arrestato e processato, valutando l’ipotesi di un immediato rimpatrio se questo non è incompatibile con il diritto alla sopravvivenza del richiedente asilo. Purtroppo i fatti accaduti sulla tangenziale questa mattina sono manna per il razzismo che è dentro ognuno di noi. L’incapacità di intuire ciò che stava accadendo dentro il campo e di prevenire l’occupazione della principale strada di accesso al capoluogo di Regione dimostra che il campo non è gestito adeguatamente. Sarà il nuovo Prefetto ad accertare le responsabilità”. Emiliano ha mantenuto attraverso la sua pagina facebook un contatto diretto con i cittadini. Nel commentare le reazioni di alcuni di loro, il Sindaco ha scritto: “Quando si affrontano problemi complessi con l’ideologia sbagliata del ‘fuori dalle balle’ si va incontro ad errori e, alle volte, a catastrofi come quella che si è verificata a Bari. Le Commissioni per la concessione dell’asilo stanno assurdamente discriminando i libici (ai quali viene concesso asilo) dagli altri africani residenti da anni in Libia che arrivano assieme ai primi e che vengono respinti. Quando una persona è costretta a scappare da un Paese dove è stato accolto per la violazione dei suoi diritti umani, non può essere discriminato in base al luogo di nascita, ma deve essere esaminato sulla base della identità della situazione che spinge alla richiesta di asilo. È chiaro che situazioni così non si possono tollerare, ma se un governo sbaglia, aumenta geometricamente la probabilità di trovarsi di fronte a reazioni inconsulte. Quando si rimane in un campo di accoglienza per mesi e si subisce una discriminazione come quella che ho descritto e più facile che i nervi saltino e che i più facinorosi abbiano la meglio. Oggi i richiedenti asilo del CARA e gli incoscienti italiani che li hanno ispirati e sostenuti hanno regalato a tutti i fascisti e razzisti di Bari e d’Italia una straordinaria occasione per rinvigorirsi e per sfruttare la paura del ‘nero’ contro le ragioni razionali dell’accoglienza. Gli estremismi ideologici hanno ancora una volta dimostrato di essere i mostri del novecento che frenano l’umanità”.
 

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