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Protesta Anci per i fondi ai Comuni, Fitto: "Avevamo ragione, da Conte provvedimento spot"

Il co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d'Italia interviene sullo strappo di Anci con il governo, con il presidente nazionale Decaro che ieri ha abbandonato i lavori della conferenza unificata chiedendo subito 5 miliardi per i Comuni

“Antonio Decaro, in qualità di presidente nazionale dell’Anci, ha abbandonato i lavori della conferenza unificata sbattendo in faccia la porta al Governo: ‘Cinque miliardi subito ai Comuni o costretti a interrompere servizi’. Che dire? Siamo contenti di ritrovarci dalla stessa parte. Avevamo avuto, infatti, la sensazione di essere stati fra i pochi a non aver gioito dopo la conferenza stampa del premier Conte che annunciava trionfalisticamente un’iniezione di liquidità ai Comuni per 4,3miliardi (di anticipazioni già dovute ai Comuni) e 400 milioni della Protezione civile in buoni pasto, così il co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d'Italia, Raffaele Fitto, interviene sulla protesta dei Comuni italiani che ieri ha portato il presidente Anci, Antonio Decaro, ad abbandonare la Conferenza unificata convocata dal governo.

“Avevamo sostenuto che si mandavano i primi cittadini allo sbaraglio ad affrontare l’emergenza povertà che non è meno grave di quella sanitaria. I sindaci venivano lasciati completamente soli e a mani nude: un atteggiamento assurdo da parte del Governo”. “Le difficoltà dei sindaci italiani sono le stesse di 15 giorni fa, per questo avevamo espresso perplessità su quell’operazione spot di Conte, e oggi come ieri siamo e saremo al loro fianco in questa battaglia”.
 

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