Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Enti locali in protesta contro la manovra, 40 sindaci incontrano il prefetto

Stamattina in piazza Prefettura la manifestazione dei sindaci pugliesi organizzata nell'ambito della giornata di protesta contro la manovra economica indetta dall'Anci. Poi l'incontro con il prefetto Mario Tafaro

La manifestazione dei sindaci pugliesi, scesi in piazza oggi a Bari come in tutta Italia per dire no ai tagli inflitti agli enti locali dalla manovra del governo, comincia con un atto di protesta dal forte valore simbolico: togliersi la fascia tricolore. Un modo per dire, senza bisogno di parole, che con gli effetti dei tagli previsti dalla nuova manovra economica governare diventerà praticamente impossibile.

Dopo essersi radunati in piazza della Libertà i quaranta sindaci dei Comuni pugliesi che hanno aderito alla giornata nazionale di mobilitazione indetta dall'Anci hanno poi incontrato il prefetto Mario Tafaro, al quale hanno consegnato un documento che illustra effetti che i Comuni subiscono con la manovra economica del Governo.

"In ballo c'é la possibilità di amministrare i comuni perché oggi - ha spiegato il presidente dell'Anci Puglia, Luigi Perrone - siamo in grande difficoltà. Non è una protesta ma una dimostrazione, che prescinde dai colori politici, della difficile situazione in cui ci troviamo. Cogliamo, per fortuna, almeno una buona notizia con l'accettazione della nostra richiesta di intavolare il discorso sul patto di stabilità".

E' stata infatti ben accolta dall'Anci la notizia dell'approvazione, con voto bipartisan da parte della Camera, di un ordine del giorno sulle autonomie locali che impegna il governo ad istituire una commissione mista paritetica Governo-Regioni-Province-Comuni per una verifica della legislazione in materia di patto di stabilità, costi di funzionamento degli organi e degli apparati repubblicani, assetto istituzionale ed amministrativo. Il tutto - è stato spiegato - con l'obiettivo di predisporre una proposta di riforma complessiva in senso federale (entro 90 giorni). Un primo passo - secondo l'Anci - verso una maggiore e reale collaborazione istituzionale.

Partecipando alla giornata nazionale di mobilitazione di oggi i sindaci hanno annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale contro gli artt. 4 e 16 della manovra economica, restituendo simbolicamente ai prefetti le deleghe su Anagrafe e Stato Civile.

Ma la protesta di oggi riguarda anche le Regioni. "E' un conto molto salato quello che si apprestano a pagare Comuni e Regioni per gli effetti di questa iniqua manovra", ha affermato il governatore della Regione Puglia, Nichie Vendola a proposito della manovra e delle ripercussioni che ci saranno nel settore dei trasporti pubblici locali. "Per questo, oggi - sottolinea Vendola - riconsegneremo nelle mani del Governo, insieme agli altri Presidenti di Regione, i contratti del Trasporto pubblico locale falcidiati dalla manovra del 75%".  "Emerge oggi, ma non è che solo l'inizio, - aggiunge - la questione del Trasporto pubblico locale. Si intende, in questo modo, scaricare sulle spalle dei cittadini i costi dei trasporti a cui sono più legate le fasce deboli come i lavoratori pendolari e gli studenti". "Penso che tutto questo - conclude Vendola - comporterà l'ulteriore effetto collaterale della riduzione del reddito dei ceti più deboli e la riduzione drastica dei consumi. Altro che ticket per la crescita".

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