Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Puglia, prove di coesione del centrodestra per l'elezione dei sindaci: "Divisioni e sconfitte superate, scegliamo i candidati"

I coordinatori regionali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, della Lega, del Nuovo Psi, e dell'Udc hanno incontrato i referenti provinciali per individuare i nomi: a Ruvo c'è già il primario Lorusso, a Foggia si apre la partita per il post Landella

Tra le poste in gioco  più importanti ci sono quelle dei palazzi di Città di Ruvo di Puglia, Fasano, Manfredonia, Cerignola, Grottaglie, Gallipoli. E (forse) Foggia. Le prossime amministrative in ottobre dovrebbero portare alle urne gli elettori di 54 comuni pugliesi. Voteranno per decidere chi saranno i loro nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il centrodestra, dopo ritardi, divisioni ed errori del recente passato, prova a far quadrato. Lo fa attraverso una serie di tavoli convocati nell’hotel Palace di Bari, dove responsabili regionali e i referenti provinciali hanno analizzato possibili candidature e programmi, provincia per provincia. “Il recente passato è stato condizionato dalla sconfitta alle regionali, ma le prossime elezioni politiche le vincerà il centrodestra da solo e unito e questo segnerà un risalita e una rimonta anche nei comuni”. È la convinzione del commissario regionale di Forza Italia, Mauro D'Attis. Gli fanno eco nelle sale a quattro stelle dell’hotel nel cuore del capoluogo le parole di Marcello Gemmato, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e di Roberto Marti, della Lega, il coordinatore del Nuovo Psi, Michele Simone, e dell’Udc, Luigi Mazzarin. I due partiti, trascinati dai consensi dei leader nazionali Gorgia Meloni e Matteo Salvini, si sono contesi finora le decisioni importanti a livello locale, come la candidatura di Raffaele Fitto. Il braccio di ferro tra i due partiti (la Lega aveva fatto una fuga in avanti con il nome di Nuccio Altieri a maggio 2020) si era consumato dopo la sconfitta in favore del governatore Michele Emiliano con uno strascico polemico tra lo stesso Fitto e Salvini. Il capo del Carroccio aveva definito la scelta dell'europarlamentare di quelle che non 'scaldano il cuore’, con una risposta risentita di quest’ultimo: “La Lega ha indebolito la mia candidatura”. A distanza di un anno gli alleati provano a non commettere gli stessi errori. E alla domanda se oltre alle divisioni e al tempo perso non abbia influito sui risultati anche il comportamento di alcuni pezzi di centrodestra pronti a salire sul carro del centrosinistra vincente, D’Attis appare schietto, oltre che la mancanza di candidati davvero forti.

“Più che pezzi - ha spiegato durante l’incontro il parlamentare – ci sono stati uomini del centrodestra che si sono fatti ammaliare da Michele Emiliano, che ha creato consenso anche attraverso le nomine di consulenti della Regione”. Si fa riferimento anche al presunto “patto dell’ostrica” con Emiliano fotografato in un locale del foggiano a tavola tra gli altri con Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega. Incontro che sarebbe avvenuto all’indomani dell’inchiesta di corruzione che ha travolto il sindaco dimissionario (in quota Carroccio) Franco Landella e alcuni consiglieri. Quella di Foggia diventa, dovesse rientrare coi tempi nelle elezioni, la questione più intricata, oltre che la più importante.

“C’è una situazione non chiara – conferma Marti – dovuta alla vicenda giudiziaria. Ma è chiara la nostra posizione – aggiunge – la Lega ha preso atto e concordato le dimissioni del sindaco per liberare da qualsiasi tipo di condizionamento e osmosi la comunità. La questione coinvolge anche alcuni consiglieri comunali dell’opposizione ma non strumentalizziamo quanto accaduto. L’idea è ripartire dai nostri militanti e dirigenti di partito che hanno voglia di dare il loro contributo alla coalizione. Non vogliamo rinnovare, ma dare credibilità a un centrodestra comunque vincente a Foggia e nel resto della provincia, al di là degli incidenti di percorso e di una vicenda drammatica”. Gli altri due comuni foggiani in cui la posta in palio è di particolare importanza sono Manfredonia e Cerignola. Il primo è commissariato da due anni. Il secondo, anche. Il centrodestra il candidato forte sembra invece averlo trovato a Ruvo di Puglia, tra i centri baresi più importanti: è il medico Luciano Lorusso, primario ematologo direttore del Centro trasfusionale dell'ospedale Bonomo di Andria e presidente della sezione locale di donatori di sangue Avis. Si presenta legato oltre che alla coalizione classica alle liste civiche  Un'Altra IDeA per Ruvo, Lista Lorusso Sindaco, Ruvo 2.0 e Civiltà ruvese. Un primo segnale di unità maturato già a febbraio.

“Fratelli d’Italia è oramai il primo partito – sottolinea Gemmato – la candidatura di Fitto era per noi quella vincente fin da subito. Indubbiamente i contrasti per ufficializzarla non hanno giovato, ma noi siamo qui per programmare assieme in anticipo le candidature dei comuni proprio per voltare pagina”.

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