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Quote rosa in giunta, Emiliano: "Nel 2004 sei donne, non sono state rielette"

Dopo la decisione del Tar del Lazio che ha annullato la giunta Alemanno per il mancato rispetto delle "quote rosa", la polemica arriva a Bari, dove in giunta siede una sola donna, Annabella De Gennaro. Ma il sindaco respinge le accuse

A dare avvio alla discussione un articolo comparso ieri sull'edizione locale di Repubblica. Partendo dal recente annullamento della Giunta Alemanno a Roma, deciso dal Tar del Lazio per il mancato rispetto delle "quote rosa", il dibattito sulla scarsa presenza di donne nei "luoghi del potere politico" è approdata a Bari. Come nel caso della giunta capitolina, infatti, anche quella barese vede la presenza di una sola donna, l'assessore all'Innovazione e alle Politiche attive del Lavoro Annabella De Gennaro.

LE RAPPRESENTANTI DELLE PARI OPPORTUNITA' - L'articolo pubblicato da Repubblica riportava le opinioni di Magda Terrevoli, presidente alla Regione della commissione Pari opportunità, e di Serenella Molendini, consigliere regionale di Parità, che invitavano il sindaco a "porre rimedio" alla situazione, pur escludendo la possibilità di un ricorso al Tar. Al contrario del caso romano, infatti, la giunta Emiliano non violerebbe la regola stabilita dallo statuto secondo cui "la composizione della giunta deve garantire la presenza di ambo i sessi".

LA RISPOSTA DEL SINDACO - Ma al sindaco Emiliano il parallelo con il caso Alemanno non piace comunque, e il primo cittadino affida ancora una volta a Facebook la sua replica in merito alla vicenda. Emiliano difende il suo operato, sottolineando che se solo una donna è presente nella sua seconda giunta è solo perchè le altre non sono state rielette.

"Solo la mia lista civica in due diverse elezioni (2004 e 2009) e l'UDC (2009) - scrive il sindaco - hanno eletto donne in consiglio comunale a Bari. Una è stata ripescata per scorrimento. Nel 2004 ho messo in giunta sei donne e nessuna di queste è stata eletta nel 2009 ed alcune non si sono neppure ricandidate".

"Se la Regione Puglia cambierà la sua legge elettorale - prosegue il sindaco in un post successivo - rendendo obbligatoria la elezione di almeno la metà dei consiglieri tra le donne sarà facile per me forzare la mano anche al Comune. So che si sta lavorando per una simile legge e la aspetto con trepidazione".


Poi il sindaco conclude con una stoccata sulle "quote rosa" e sul loro reale utilizzo da parte di alcuni sindaci: "La giunta deve essere per correttezza politica costruita sulla base delle reali forze in campo e quindi avendo un collegamento con gli eletti altrimenti sono solo i pretoriani del sindaco o del presdiente e questo è molto peggio della violazione delle quote rosa. Infatti molti sindaci e presidenti utilizzano le quote rosa come scusa per non avere in giunta gente che li controlli davvero".

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