Reddito di dignità, presentati i primi due bandi: contributo per 20mila famiglie

Stanziati 100 milioni di euro per il primo anno. A regime, beneficeranno annualmente della misura di sostegno al reddito 20mila nuclei familiari pugliesi

Emiliano alla presentazione dei primi due bandi del Red

Un investimento complessivo di 100 milioni di euro in un anno, per garantire a 20mila nuclei familiari pugliesi in difficoltà un contributo fino a 600 euro mensili. Sono stati presentati questa mattina i primi due avvisi pubblici del Reddito di dignità (Red): quello destinato ai cittadini e quello ai soggetti che ospiteranno i tirocini. Il ReD è la misura di contrasto alla povertà e reinserimento sociale varata nei mesi scorsi dal governo regionale: non una forma di assistenzialismo - nelle intenzioni della Regione - ma un supporto per consentire ai cittadini in difficoltà di uscire in maniera dignitosa dalla crisi.

"Si tratta di una misura estremamente importante", ha affermato Emiliano, ricordando che "l'Unione europea ha spesso indicato all'Italia la circostanza di essere rimasta l'unico Paese d'Europa a non avere un reddito di contrasto alla povertà". "Nonostante il governo italiano abbia un'idea diversa - ha sottolineato il governatore pugliese - noi insistiamo e stiamo dedicando al ReD un investimento importantissimo, perché siamo convinti che ridistribuire la ricchezza sia importante in questa fase per poter ottenere da un lato il recupero di dignità da parte di migliaia di cittadini, e dall’altro restituire fiducia nei confronti delle istituzioni". La Puglia, ha aggiunto Emiliano, "oltre a investire nell’innovazione tecnologica, nelle imprese, nel turismo e in tutte le cose che sono fondamentali al rilancio dell’economia, ritiene che il contrasto alla povertà non sia un’assistenza, ma un elemento strategico per ricompattare la società e metterla tutta in campo a contrastare la crisi economica".

Il Reddito di Dignità prevede, parallelamente all'erogazione del sussidio, un programma di inserimento socio-lavorativo, attraverso una partnership pubblico-privato. Il 'patto' prevede uno 'scambio' tra beneficiari e comunità, attraverso la prestazione di lavori e la partecipazione a corsi di formazione.

Le procedure per la presentazione delle domande dovrebbero essere attivate entro fine luglio. Tutte le informazioni su https://red.regione.puglia.it

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