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Referendum, i primi commenti dei politici sui risultati

Il Presidente della Regione Vendola parla di una vittoria "politica ma anche vittoria di una vita". Per l'assessore alla mobilità Minervini il referendum segna la vittoria della cittadinaza attiva. Secondo De Caro (PD) "vince la voglia di un'Italia diversa"

Si susseguono in queste ore i commenti dei personaggi politici sui risultati del referendum. Tra i primi a commentare la vittoria del sì è stato il governatore Vendola che ha parlato di uan vittoria che segna la fine del berlusconismo e il trionfo dei beni comuni. "Per me si tratta - ha spiegato Vendola - non solo di una vittoria politica di questa campagna referendaria ma anche della vittoria di una vita su questioni che ci hanno visto largamente minoranza per decenni e decenni".

Per l'assessore regionale alla Mobilità, Guglielmo Minervini "questo referendum ha un valore politico generale. Testimonia che è in atto un risveglio nel nostro Paese". "Nonostante il boicottaggio della tv e l'ostruzionismo del governo - aggiunge Minervini - gli italiani hanno deciso di andare a votare. Significa che vogliono ragionare con la loro testa e non più con il telecomando. È forse il primo referendum pensato, voluto e conquistato dalla cittadinanza attiva, cui poi le forze politiche si sono aggregate. Ancora una volta, come spesso è accaduto alla storia del nostro Paese, è la società ad aver imposto alla politica le grandi svolte. La svolta di questo referendum segnala il ritorno dei beni comuni e dei beni pubblici non come difesa del passato ma come via per il futuro".

Soddisfazione è stata espressa anche da Antonio De Caro, capogruppo del Pd alla Regione Puglia: "l'Italia s'è desta e non ha alcuna intenzione di tornare a farsi prendere in giro". "Con questo referendum - aggiunge - gli italiani hanno dimostrato di avere a cuore non solo il proprio futuro, ma anche quello del proprio paese e delle future generazioni che hanno voluto liberare dalla costante minaccia di un nucleare tanto nocivo quanto inutile". "Del resto - sottolinea il capogruppo Pd - la Puglia aveva già da tempo dimostrato quanto le risorse naturali siano in grado di garantire in abbondanza l'energia necessaria allo sviluppo della nostra economia e al nostro fabbisogno quotidiano. In Puglia avevamo capito da tempo anche l'utilità di sottrarre la gestione dell'acqua e delle sue tariffe a pericolose logiche del mercato".

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