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Referendum costituzionale, "Cittadine e cittadini per il No" in piazza a Bari

Sabato pomeriggio in piazza San Ferdinando la prima iniziativa pubblica del coordinamento nato in vista del referendum del 4 dicembre: gli attivisti hanno distribuito materiale informativo ai cittadini per spiegare le ragioni del 'no'

In strada per incontrare i cittadini, e spiegare le ragioni del 'No' alla riforma costituzionale approvata dal parlamento e fortemente sostenuta dal Governo Renzi.

Prima iniziativa pubblica, sabato pomeriggio in piazza San Ferdinando, per il coordinamento “Le cittadine e i cittadini per il NO”, nato in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. Rappresentanti e attivisti delle realtà e dei movimenti aderenti hanno distribuito materiale informativo, illustrando le motivazioni che li vedono sfavorevoli alla riforma.

"Siamo qui per dire NO a uno stravolgimento delle regole della casa di tutti gli italiani, scritte nella Costituzione della Repubblica – ha spiegato Enzo Lavarra, tra i promotori del coordinamento – e a una proposta che non abolisce il Senato, ma il nostro diritto di voto per eleggere i senatori, che sarebbero nomitati tra i consiglieri regionali; inoltre, non verrebbe abolito il doppio passaggio fra Camera e Senato perché tutte le leggi passerebbero comunque dal nuovo Senato. Siamo qui per non togliere il potere alle Regioni e alla nostra comunità di dire NO alle trivelle per dire che per tagliare i costi basta dimezzare indennità di carica e parlamentari. Bisogna andare a votare perché in questo referendum non c’è il quorum e le ragioni del NO devono farsi sentire".

Sulla stessa linea il professor Nicola Colaianni, docente di Diritto Ecclesiastico all’Università di Bari Aldo Moro e anch’egli tra i promotori del coordinamento: "Questo è un coordinamento plurale, nato dall’iniziativa di varie associazioni e singole personalità che stanno operando sul territorio per il referendum già dall’inizio dell’anno, inclusi tanti giovani, studenti universitari e associazioni ambientaliste il coordinamento è aperto a tutti e non si identifica con alcun partito specifico perché si fanno soltanto gli interessi della Costituzione e dei cittadini".

Tra i presenti, anche il consigliere comunale di Impegno Civile Giuseppe Carrieri, e i ragazzi di Rete della Conoscenza, scesi in piazza in contemporanea in tutta Italia per dire No alla riforma costituzionale: "Siamo qui oggi perché ci opponiamo a una riforma che non cambia la condizione dei giovani italiani, ma la peggiora – ha spiegato il coordinatore regionale di Rete della Conoscenza, Nunzio Nardulli – vogliamo informare i cittadini su quali siano realmente le conseguenze di questa riforma, che toglie potere ai territori, accentrandoli nelle mani di pochi".

Il prossimo appuntamento per discutere del referendum sarà il 18 novembre alle ore 17 alla Cittadella della Cultura di Bari: "Costituzione, regionalismo, lavoro" è il tema della manifestazione organizzata da Anpi, Cgil e Arci, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, della segretaria generale della Cgil Susanna Camusso.

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