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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Regionali, la Lega vuole guidare il centrodestra: "Pronti a indicare candidato presidente"

Il partito di Salvini in Puglia spinge per "partire da subito" con la campagna elettorale e rivendica il 25% ottenuto alle Europee

Mentre nel centrosinistra la fuga in avanti del Pd sulla data delle primarie rischia di far saltare nuovamente l'unità, anche nel centrodestra è tempo di confronti in vista delle Regionali 2020. In ballo c'è innanzitutto il ruolo di guida nella coalizione, e quindi il 'diritto' ad esprimere il candidato presidente.

Se nelle scorse settimane Fratelli d'Italia si era già fatto avanti dicendosi pronto ad indicare le proprie candidature, a rivendicare la leadership nella coalizione c'è anche la Lega. Che ieri, nel corso della riunione dell'esecutivo regionale, ha "dato mandato" al segretario pugliese Luigi D’Eramo "di rappresentare a Matteo Salvini ed ai vertici nazionali del partito la ferma volontà di avere in Puglia la possibilità di esprimere un leghista come candidato presidente alle prossime regionali". 

Una volontà sostenuta soprattutto dalle percentuali di consenso raccolte in Puglia in occasione delle scorse Europee, e ora rivendicate dal partito di Salvini. "Abbiamo una classe dirigente ampia, preparata e radicata sul territorio - afferma D’Eramo in una nota - anagraficamente giovane ma che ha già avuto importanti responsabilità di governo a livello locale. Alle scorse regionali, infatti, la Lega in Puglia ha ottenuto il 25% che è la percentuale più alta nelle regioni del sud Italia, inoltre sempre in Puglia la Lega ha anche ottenuto il differenziale più alto rispetto agli altri partiti della coalizione FdI e FI. Dati questi che confermano che la Puglia è pronta per un candidato governatore leghista, ma soprattutto la Puglia è pronta a voltare pagina dopo 15 anni di sinistra, come dimostrato dai recenti sondaggi che danno il centrodestra in testa con oltre il 40%".

"C’è la necessità di partire da subito - prosegue il Segretario Regionale - con la scelta del candidato presidente e con la campagna elettorale, per comporre liste forti e per coinvolgere al meglio cittadini e categorie produttive, il tutto mentre la sinistra è presa dalla guerra di “delegittimazione e successione” ad Emiliano, tra renziani, franceschiniani, vendoliani e correnti varie. Non sappiamo, e forse non lo sapremo per molto tempo, se Rousseau ordinerà ai cinque stelle di fare o meno da stampella al claudicante Emiliano. Ma non possiamo aspettare l’esito di questo teatrino! Dobbiamo partire presto e senza far passare altro tempo, con grande determinazione e convinzione per coinvolgere anche il mondo del civismo che Emiliano ha tradito, sedotto e abbandonato come del resto ha fatto con i pugliesi. 
La Lega c’è ed è pronta ed esprimere il candidato presidente - conclude - il centrodestra è vincente e deve essere unito in tutte le sue parti, senza lasciare spazio a riti ed errori del passato che in Puglia non hanno portato bene alla nostra parte politica che, seppur maggioritaria, ha perso la guida della Regione per 15 anni".

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