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Regionali 2020

Regionali in Puglia, Calenda: "Emiliano? E' il male assoluto, non lo sosterremo mai"

Il fondatore e leader di Azione, ex ministro dello Sviluppo economico, in un'intervista all'agenzia di stampa Dire parla delle prossime Regionali e coglie l'occasione per attaccare nuovamente il governatore uscente: "Al Sud rappresenta il populismo più radicale"

Dagli scontri sull'Ilva ai botta e risposta sull'uscita dal Pd, che tra Emiliano e l'ex ministro Carlo Calenda non corresse buon sangue, non era certo un mistero. E oggi il fondatore e leader 'Azione' ha avuto modo di ribadirlo, nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Dire.

"In Puglia Azione - ha affermato Calenda parlando delle Regionali 2020 - non sosterrà mai Emiliano. E se il centrodestra riuscisse a produrre un candidato 'potabile', che non fosse di Fdi o della Lega, non fosse un estremista, lo appoggerei molto di piu' di quanto farei con Emiliano, che ritengo il male assoluto. Al Sud rappresenta il populismo piu' radicale". 

Del resto, già nel novembre 2018, prima di lasciare effettivamente il Pd e fondare un suo movimento, in un'intervista Calenda aveva affermato: "Se il Pd ha già deciso di ricandidare Emiliano a governatore la mia permanenza nel Partito democratico è già finita". "E' una ragione in più per candidarmi - aveva replicato a suo volta Emiliano - Se se ne va è un colpo di fortuna".

Nelle primarie del centrosinistra di domenica 12 gennaio, Azione sostiene il consigliere regionale Fabiano Amati. "Ringrazio Carlo Calenda per le belle parole nei miei confronti e soprattutto per il sostegno di Azione in questa battaglia difficilissima - afferma Amati in una nota - La stiamo conducendo contro gli annessi e connessi di cinque anni di governo, al solo scopo di far vincere idee e soluzioni diverse e così risollevare la Puglia da decine di errori sugli argomenti più importanti. Non è una novità, tuttavia, che Azione e Calenda non sosterrebbero mai Emiliano qualora non dovessi vincere le Primarie. È stato sempre detto con la solita chiarezza e senza giri di parole. A ciò si aggiunga che anche Italia Viva sostiene più o meno le stesse cose, Teresa Bellanova lo ripete ogni giorno e con altrettanta chiarezza, per cui mi sembra che l’unica cosa inspiegabile a questo punto sia il silenzio di Zingaretti, il segretario del mio partito”. “Inspiegabile – prosegue Amati – perché a prescindere dall’esito delle Primarie questo clima non si concilia con la vittoria finale, facendola diventare più difficile di quanto già non sia; l’aria è infatti amara, sia in generale che per gli errori di Emiliano, e la Puglia non è un comune qualsiasi in cui è in corso una lite nel condominio politico. In gioco ci sono soluzioni su problemi molto controversi che riguardano l’intero Paese, e perciò il PD nazionale deve parlare immediatamente e prima che sia troppo tardi”.

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