Duello sulla doppia preferenza di genere, è bagarre in aula: valanga di emendamenti, Consiglio regionale sospeso e poi ripreso

Le modifiche presentate in gran parte dal centrodestra hanno reso la seduta interminabile, dopo essere cominciata già con 5 ore di ritardo

Seduta sospesa e poi ripresa topo le 23 in via Gentile per il Consiglio regionale della Puglia, 'bloccato' da circa 1950 emendamenti per la travagliata approvazione della doppia preferenza di genere alle prossime Elezioni regionali, ultimo atto della legislatura.

La valanga di emendamenti presentati dal centrodestra ha reso la seduta interminabile, dopo essere cominciata già con 5 ore di ritardo. Non ci sarebbe intesa, inoltre, sulla percentuale 60-40 nelle liste prevista dal disegno di legge in discussione in Aula, presentata da Maggioranza e M5S,  ritenuta troppo alta per preparare gli elenchi in vista di settembre.Tra le ipotesi che circolano c'e' quella di un 70-30 o il mantenimento di una sanzione pecuniaria per le liste che non rispettano le percentuali di rappresentanza di genere. Tra gli altri nodi, anche la sospensione delle funzioni attribuite a quel consigliere nominato assessore, con il subentro del primo dei noi eletti nella carica di “supplente” che resta tale sino a quando il collega sostituito decade dall’incarico di assessore rientrando in possesso della funzione iniziale. Il centrodestra aveva presentato due norme nello specifico: rendere ineleggibile a consigliere regionale gli amministratori o i titolari di incarichi di consulenze sottoscritti in aziende collegate o controllate dalla Regione, nonché consulenti a qualsiasi titolo nominati dal Presidente e dalla Giunta regionale e vigenti al momento di indizione delle elezioni.

Nonostante la pausa non vi è stato alcun accordo tra centro destra e gli altri partiti e quindi l'esame della modifica della legge elettorale, dopo una lunga sosta ripartirà dai 2000 emendamenti proposti.

Fratelli d'Italia: "Nessun ostruzionismo"

"Nessun ostruzionismo. Così come in Commissione Affari Istituzionali, Fratelli d'Italia continuerà a votare a favore della riforma della legge elettorale che prevede l'introduzione della doppia preferenza di genere". Lo ha dichiarato il capogruppo Ignazio Zullo nel suo intervento in apertura dell'esame del relativo disegno di legge. "La nostra preoccupazione però è che possano essere inseriti emendamenti che snaturino l'impianto principale ed espongano la legge in itinere a rischio di incostituzionalità, pregiudicando lo stesso risultato delle elezioni" ha continuato Zullo. "Ritiriamo quindi tutti gli emendamenti e limitiamoci a votare il disegno di legge così come formulato in commissione" l'invito rivolto ai colleghi dell'assemblea in chiusura.

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(Aggiornato alle 23.27)
 

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