Emiliano chiama a raccolta la 'coalizione della Puglia': "Renzi e Italia Viva? Il problema è a livello nazionale"

Nella sede del Pd in via Re David il governatore uscente ha incontrato i rappresentanti delle forze di centrosinistra che lo sostengono alle Regionali. E sulla volontà di Renzi di presentare un proprio candidato: "Le polemiche non hanno radici pugliesi, bisogna ricucire a Roma"

Una riunione per fare il punto con i partiti che lo sostengono, e prepararsi ad affrontare la campagna elettorale per le Regionali. Le polemiche degli ultimi giorni, con Renzi e Calenda pronti a schierare un candidato 'anti-Emiliano', non fermano il governatore uscente, che a una settimana dalle primarie del centrosinistra, ha convocato un incontro nella sede del Pd in via Re David, con i rappresentanti di quella che lui stesso ha ribattezzato la 'coalizione della Puglia'.

Presenti Sinistra Italiana, Partito Democratico, Mdp-Articolo 1, Realtà Italia, I Popolari, Puglia Popolare, PSI Partito Socialista Italiano, Italia dei Valori, Noi a Sinistra x la Puglia, Italia in Comune, Centro Democratico, Verdi, SD Socialdemocratici, Puglia con Emiliano, Iniziativa Democratica, Europa Più, Emiliano Sindaco di Puglia, Democrazia Cristiana, Senso Civico, “Con” e Movimento Animalista.

Dai coordinamenti per il programma al coinvolgimento dei giovani

“Una bellissima riunione della coalizione della Puglia – ha commentato Emiliano - una riunione nella quale abbiamo preso le prime decisioni importanti. Innanzitutto di creare specifici coordinamenti della coalizione per predisporre il nuovo programma di governo, che parte dal programma di questo primo mandato che abbiamo quasi totalmente attuato e si allarga al futuro. Un futuro che dobbiamo sondare attraverso la campagna elettorale e il contributo dei partiti. C'è l'intenzione di dare vita a una serie di corsi di formazione politica nell’ambito delle attività finanziate dal comitato elettorale. Chiederemo ad un certo numero di giovani pugliesi di partecipare a questi momenti di formazione, soprattutto con riferimento alle politiche regionali e sui principali argomenti di interesse pubblico. Una parte rilevante della nostra campagna elettorale sarà dedicata ai giovani, che coinvolgeremo nelle attività formative anche attraverso strumenti tecnologici evoluti. Sempre però con un requisito fondamentale: qualunque cosa noi dovessimo realizzare sarà poi aperta a tutti, non solo ai partecipanti al corso. Ci rivogliamo ai giovani pugliesi che hanno voglia di occuparsi della loro terra. Vogliamo fare politica con elementi positivi, non con la negatività. E chi ha elementi positivi da offrirci e da regalare alla Puglia è ben accolto, per questo parleremo sempre più di coalizione della Puglia, perché il centrosinistra è generosamente impegnato a costruire qualcosa che vada oltre sé stesso, non con i trasformismi, ma con il programma e la determinazione a fare insieme delle cose”.

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Le divisioni con Renzi e Italia Viva

Emiliano, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha anche commentato la posizione assunta da Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che nei giorni scorsi ha annunciato che presenterà un proprio candidato (incassando il sostegno di Calenda con Azione): “Sono assolutamente certo che queste polemiche non hanno una radice pugliese, ma hanno un problema politico nazionale da risolvere. Se il problema della pacificazione tra Italia Viva e il Governo deve passare dalla Puglia, sono disposto a dare una mano. Bisogna ricucire a Roma, non è una questione pugliese. I pugliesi stanno tutti qua, in questa coalizione. Non c’è conflitto di merito. Le principali questioni che ci separavano sono ampiamente risolte. Sull’ex Ilva, il Governo in carica - che ha dentro tutte le componenti del centrosinistra - ha la stessa posizione della Puglia, quindi non c'è più nessuna differenza e abbiamo superato ogni distinzione. Nel senso che sono per la decarbonizzazione dell'Ilva e questo a noi va bene. Sulla questione Xylella non c'è mai stata contrapposizione con nessuno: con il ministro dell’epoca, Martina, abbiamo lavorato benissimo, fatto tante cose buone e non ci sono discrepanze. Noi abbiamo applicato sempre le direttive di tutti i Governi, compreso quello Renzi. Sulla Banca Popolare mai nessuna divergenza, nel senso che eravamo tutti per il salvataggio della banca e adesso bisognerà fare in modo che i danni siano superati. L’accusa che mi viene rivolta, di essere la punta avanzata della teoria che cuce Pd, M5S e sinistra è fondata: sono stato l’antesignano di questa alleanza che è quella sostiene il governo in carica, nella quale almeno Renzi sicuramente si riconosce. Peraltro qui in Puglia andiamo alle elezioni in modo separato rispetto al M5S, quindi siamo un passo in meno rispetto a quello che Renzi ha fatto nel Governo. Sui presupposti di programma del Governo nazionale, Italia viva può stare anche con noi non c'è nessun particolare problema, non c’è più nessun conflitto di merito”.
 

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