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Il giorno dopo le liste Laricchia a muso duro contro Emiliano: "Da lui offese, minacce e appelli disperati"

La candidata pentastellata: "I pugliesi invece cercano un presidente operativo che risolva i problemi della comunità e non uno che pensi solo a se stesso e alla sua campagna elettorale"

Come prevedibile, dopo i tentativi di comprare me e la mia squadra offrendoci poltrone di ogni tipo, da Emiliano e compagnia  sono arrivate le minacce e le offese e gli appelli disperati al voto utile. Peccato che non sia utile per i pugliesi, ma solo per la sua poltrona. I pugliesi invece cercano un presidente operativo che risolva i problemi della comunità e non uno che pensi solo a se stesso e alla sua campagna elettorale":a parlare è la candidata del M5S alla Presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia che attacca il governatore uscente e ricandidato con il centrosinistra che in un'intervista a La Repubbblica Bari aveva invitato gli elettori pentastellati a scegliere la coalizione da lui capeggiata per evitare di consegnare la Puglia alla Destra. 

"Se mi sceglieranno - spiega in una nota - , sarò un interlocutore indipendente dalle incrostazioni della vecchia politica che finora hanno impedito il cambiamento. Il 20 e 21 settembre non si deciderà se la Puglia è di destra, sinistra o del M5S. Questo vale, se mai, per le politiche. Il 20 e 21 settembre si deciderà chi guiderà i pugliesi per i prossimi 5 anni, dopo i disastri fatti in questi 20 anni su lavoro, sanità, agricoltura, trasporti e ambiente. Tutti i pugliesi sono chiamati a dire la loro e a decidere del destino della nostra terra. Usare la Puglia come strumento di diatribe politiche nazionali è squallido: se questo è il modo di pensare di Giorgia Meloni, Michele Emiliano e Matteo Salvini, che analizzano la Puglia dalla Capitale, io mi appello ai miei concittadini delle Puglie. Il destino dei temi che ci stanno più a cuore in Puglia non si decide nelle stanze dei bottoni ma lo decidono tutti i pugliesi nell’urna il 20 settembre. Chi dice che siamo fuori dai giochi mente ancora una volta ai cittadini, come ha fatto in questi anni e negli ultimi mesi millantando accordi inesistenti. Peccato per lui che i pugliesi ormai l’abbiano smascherato” conclude Laricchia.

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