Emiliano dà l'appuntamento alle Primarie di gennaio: "Andate a votare, no ai sabotaggi"

Nella conferenza stampa svoltasi in casa Pd una stoccata al senatore Dario Stefàno e più in generale ai renziani: "Non abbiamo bisogno di distruttori"

"Il 12 gennaio farà freddo ma andate a votare alle primarie. Andate a votare perché c'è qualcuno che pensa che questa grande storia della Puglia degli ultimi quindici anni possa essere fermata. Possa essere fermata non andando a votare alle primarie. Chi ha avuto questa idea purtroppo sono piccoli insignificanti pezzi del centrosinistra che invitano a non andare a votare. Questa cosa è veramente un errore". Ad affermarlo è il governatore pugliese Michele Emiliano, nel corso di una conferenza stampa nella sede Pd Bari in vista delle Primarie del 12 gennaio per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle Regionali 2020, alle quali prenderanno parte anche Elena Gentile, Leo Palmisano e Fabiano Amati.

"Se qualcuno non è d'accordo - ha detto Emiliano - , se a qualcuno non sono piaciuto, ci sono altri candidati, bravissime persone che hanno la possibilità di riequilibrare e diversificare l'offerta politica e quindi di cambiare anche la storia. Ma bisogna andare a votare e fare in modo che ciascuno si senta rappresentato dal metodo delle primarie. Oggi i candidati dei nostri avversari si giocano a testa o croce sul tavolo nazionale tra la Campania, la Calabria ed altre regioni. Noi invece da sempre abbiamo detto ai partiti di Roma ‘i candidati ce li scegliamo noi’, prima Vendola, dopo Emiliano, e in questi 15 anni è cambiato tutto in meglio in Puglia, questo lo sanno tutti. ‘Riprendersi la Puglia’, questo è lo slogan della Lega Nord, riprendiamoci la Puglia. La Puglia non è di nessuno. La Puglia è come il mare, libera".

Poi una stoccata al senatore Dario Stefàno e più in generale ai renziani: "A Stefàno che ha detto che io minaccio le persone per farle venire a questi appuntamenti - spiega Emiliano - rispondo con quello che avete visto oggi: qui c’è tutta la classe dirigente della provincia di Bari e dire a questa gente, che ha sempre votato anche Stefàno sia pure nei vari partiti dove si è schierato, che viene a queste conferenze stampa perché io li avrei minacciati è una vergogna, che avrebbe dovuto evitare di dire. Perché lui sta semplicemente insultando la nostra comunità e questa cosa lui non se la deve permettere. Se lui ha l’idea di andar fuori dal PD a rinforzare le fila di un altro partito, lo faccia, ma non saboti le primarie e soprattutto non distrugga tutto ciò che di buono noi abbiamo fatto in questi anni. Non abbiamo bisogno di distruttori, abbiamo bisogno di costruttori che in libertà prendono le loro posizioni. I nostri avversari rappresentano ciò che la Puglia evidentemente ha sempre rigettato, cioè il governo di questa terra da Roma o da Milano. Questa cosa non può essere e non avverrà”.

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La replica di Stefàno

NOn si è fatta attendere la risposta del senatore Stefàno: "Michele Emiliano - ha dichiarato - non può pensare di entrare in campagna elettorale continuando ad insultare. I dubbi sulle primarie, più che miei personali, sono di un pezzo importante della società civile del centrosinistra, che non si sente rappresentata dalle consultazioni. La comunità democratica, di cui emiliano straparla- sottolinea il parlamentare- si è sentita spesso insultata quando ha visto il sostegno del proprio presidente di Regione rivolto agli esponenti di spicco di Casa Pound o della destra e mai ai candidati Pd. O quando hanno dovuto ascoltare  i tanti comizi elettorali tutti contro il pd ed i suoi rappresentanti del momento" ha concluso Stefàno.

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