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Altieri o Fitto, stallo infinito nel centrodestra. Dagli ex Lega una 'gamba' in più per l'ex governatore: verso lista Sud in Testa

La spaccatura all'interno del Carroccio potrebbe diventare un assist ai fittiani anche nell'ottica del duello per il ruolo guida nella coalizione. Una probabile svolta locale all'interno di una partita nazionale

Lo stallo prosegue: nel centrodestra continua il muro contro muro sui due nomi in ballo per la candidatura a governatore tra il leghista e deputato Nuccio Altieri e l'ex presidente, ora europarlamentare, Raffaele Fitto, in quota Fratelli d'Italia. Una partita tra confronti, incontri, rilanci e pause, con le settimane che passano e il rischio di bruciare quello che i sondaggi danno come vantaggio rispetto a Michele Emiliano. Quest'ultimo, proprio oggi ha aperto a una possibile collaborazione con i renziani di Italia Viva e il Movimento Cinquestelle. Due proposte di piattaforma politica che se condotte in porto polarizzerebbero ulteriormente il confronto, consentendo governatore in carica di ribaltare l'attuale quadro disegnato dai sondaggi e giocare (come minimo) fino in fondo la partita della rielezione.

Il 'duello' interno al centrodestra ha sortito, fino ad ora, il risultato di spaccare una parte della Lega, contraria alla candidatura di Altieri. La lettera dei 108 esponenti del Carroccio che ha fatto 'arrabbiare' Salvini, per chiedere un ripensamento sul nome del parlamentare barese, definito di fatto strumentale rispetto all'obiettivo di tornare a governare la Puglia dopo anni di centrosinistra, ha sortito l'effetto di dividere il movimento in Puglia, con conseguenze anche politiche sul Comune di Bari dove Michele Picaro da capogruppo leghista ora si trova nel Misto. Di qui la possibilità, sempre più concreto, che il gruppo di 'dissidenti' possa staccarsi definitivamente dalla Lega per correre con una lista a parte alle prossime regionali di settembre. Il simbolo potrebbe esserci già ed è quello di 'Sud in testa', già attivo un paio di anni fa in Puglia, successivamente 'confluito' proprio nella Lega. Una 'nuova gamba' per il centrodestra (al netto della sottrazione riguardante i leghisti) che potrebbe appoggiare, a discapito di Altieri, Raffaele Fitto, il quale avrebbe, a questo punto, un ulteriore peso di gradimento in più su cui contare in una contesa sempre più difficile da sbrogliare. 

Una lista che potrebbe (se così si può dire) 'pugliesizzare' ancor di più un dibattito nel centrodestra locale, condizionato dal puzzle generale delle prossime Regionali, non ancora perfettamente composto, con Fratelli d'Italia che rivendica la scelta del nome in Puglia rispetto alla Lega e coloro contrari a un candidato del Carroccio che fanno notare con il partito di Salvini abbia già ottenuto l'Umbria, la candidatura (fallita) dell'Emilia Romagna, la riconferma pressoché certa di Zaia in Veneto e (quasi certamente) il nome per la Presidenza della Toscana. Una probabile svolta locale per la partita tutta nazionale.

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