Regionali 2020

Rebus Regionali, la battaglia di Pisicchio e Senso Civico finisce in Tribunale: "Meccanismo contorto e irragionevole"

Secondo Pisicchio - fondatore del partito insieme ad Ernesto Abaterusso e Mino Borraccino di Senso Civico, un nuovo ulivo per la Puglia - quello che ha portato alla indicazione degli eletti, 27 seggi anziché 29 alla maggioranza, è un "meccanimo abbastanza contorto e irragionevole dal punto di vista anche giuridico". 

Alfonso Pisicchio

69780 pugliesi hanno scelto Senso Civico, circa il 4,16% degli aventi diritto al voto. Nonostante il partito che fa capo all'assessore regionale nato a Bari Alfonso Pisicchio abbia superato la soglia del quorum fissato al 4%, nessun seggio è stato attribuito alla lista. 

Per questo motivo, spiega Pisicchio, "abbiamo depositato in tribunale le memorie in vista della proclamazione degli eletti che farà la Corte d’Appello nelle prossime settimane. È una battaglia di democrazia, di diritti e di rappresentanza".

Secondo Pisicchio - fondatore del partito insieme ad Ernesto Abaterusso e Mino Borraccino di Senso Civico, un nuovo ulivo per la Puglia - quello che ha portato alla indicazione degli eletti, 27 seggi anziché 29 alla maggioranza, è un "meccanimo abbastanza contorto e irragionevole dal punto di vista anche giuridico". 

Eppure quella di Senso Civico (ballano due consiglieri regionali) potrebbe trasformarsi in una battaglia tutta interna al centrosinistra, a scapito di altri candidati a sostegno di Michele Emiliano indicati come vincitori dal Viminale.

La sorte dei candidati di Senso Civico non dipenderebbe infatti solo dall'attribuzione dei seggi alla maggioranza, sul cui versante - a scapito di un esponente del Movimento 5 Stelle (Grazia di Bari della Bat) e di un altro di Forza Italia (probabilmente quello occupato momentaneamente da Giandiego Gatta in provincia di Foggia) - la nomina spetterebbe a un esponente del PD e a un altro della lista 'Con'.

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