Puglia senza doppia preferenza di genere, Bellanova all'attacco: "Parità nelle liste subito, non tra cinque anni"

La ministra e capodelegazione di Italia Viva interviene sulla necessità di assicurare la rappresentanza di genere in Consiglio regionale, già dalla prossima tornata elettorale: "Emiliano e i consiglieri facciano quello che devono"

"In Puglia la doppia preferenza di genere per rinnovare il consiglio regionale deve essere garantita già dalla prossima tornata elettorale. E così in tutte quelle regioni che non si sono ancora adeguate, colpevolmente, alla legge 20 del 2016". All'indomani della lettera inviata da Conte a Emiliano, Teresa Bellanova va all'attacco sul tema della mancata norma sulla rappresentanza di genere nella legge elettorale pugliese. 

La ministra dell'Agricoltura ed esponente di Italia Viva (il partito di Renzi che alle Regionali pugliesi ha scelto di non sostenere Emiliano, candidando Ivan Scalfarotto) interviene sul tema con un riferimento diretto a presidente regionale e consiglieri pugliesi: "Qualità della democrazia, rinnovo delle classi dirigenti, pari opportunità e doppia preferenza di genere vanno di pari passo. Impedirlo sarebbe non solo una beffa ma un imbroglio a danno delle donne e di tutti coloro che hanno a cuore la qualità della democrazia e della partecipazione", aggiunge Bellanova. "La crisi della politica non si risolve prendendo in giro le donne e tenendole ben lontane dagli organismi consiliari e dalle stanze in cui si decide la vita dei territori, piuttosto è il contrario: si affronta e si risolve anche garantendo più presenza delle donne dovunque, e soprattutto nei luoghi della decisione politica e istituzionale.
Chi sta tentando di preservare in questo modo rendite di posizione e potere politico, con una gestione tutta maschile e paternalista delle relazioni politico- istituzionali e delle decisioni di governo, se non è in grado di comprendere l’importanza delle donne in politica, avverta comunque l'obbligo e la responsabilità istituzionali del rispetto della Costituzione e delle norme dello Stato". "Il Presidente Emiliano e i consiglieri regionali pugliesi - conclude - facciano quello che devono. Altrimenti anche questa volta il re sarà nudo. E sarà uno spettacolo molto triste".

(Foto Fb Teresa Bellanova)

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