Italia Viva inaugura la nuova sede a Terlizzi e presenta la candidatura di Nicola Lagreca a Gravina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Di Annamaria Gentile Oggi 6 agosto è per Italia Viva una giornata di debutti. Alle 17,30 sarà inaugurata la sede Italia Viva a Terlizzi e alle 20,30 a Gravina di Pugia ci sarà la presentazione ufficiale della candidatura di Nicola Lagreca con la presenza dell’On. Ivan Scalfarotto candidato Governatore alla Regione Puglia. Un'occasione importante, così come del resto sono importanti tutte le occasioni che segnano un debutto politico, rendono concreto un simbolo, marcano la differenza tra l’astrazione concettuale dei sondaggi e il confrontarsi delle persone, gli scambi di idee, le emozioni, gli obbiettivi e le speranze che ne conseguono. I Comuni della nostra Provincia , d’altronde, sono cittadine che rispecchiano in pieno il clima d’incertezza, di ansie e di aspettative frustrate che attanaglia il nostro Sud in questo surreale periodo di clausura e stagnazione. Anche qui i giovani non sono da meno dei loro coetanei di altre regioni: valutano la partenza come unica alternativa a un futuro gramo, a una prospettiva irrisoria di precariato quando non di sfruttamento e d’irrilevanza economica e sociale. C’è allora da chiedersi quali promesse, quali mirabolanti discorsi e slogan possiamo mai imbastire noi politici per sgretolare il muro di diffidenza, che tanti, troppi cittadini hanno innalzato tra loro e chi dovrebbe rappresentarli là dove si decide la qualità, il futuro delle loro vite? Ci vorrebbero, forse, l’eloquenza, la cultura, il carisma dei padri fondatori del Meridionalismo: da Giustino Fortunato a Pasquale Villari, da Gaetano Salvemini ad Antonio Gramsci; costoro sarebbero magari in grado di analizzare e quindi spiegare con più proprietà dialettica le cause della persistente arretratezza della nostra regione rispetto alle aree progredite del Nord. Eppure, qualcuno ha sentenziato che la semplicità è la più grande sofisticatezza, e per quanto mi riguarda, ho sempre creduto che occorra partire dai bisogni primordiali ed essenziali dell’Uomo. Ne è prova, oltre alla mia ordinaria professione d’ingegnere, la lunga militanza nella Caritas, dove accanto all’aiuto e all’assistenza per i più fragili, per gli ultimi, è preminente il contrasto alla povertà educativa. Sono una donna, e come tale abituata a contrastare con tutte le proprie forze le discriminazioni e gli abusi sulle differenze di genere, tipo l’ultima avvilente sceneggiata consumatasi nel palazzo del governo regionale. Ecco, allora, ciò che direi con semplicità e schiettezza ai delusi e agli scoraggiati: non negatevi la possibilità di cambiare il vostro futuro con gesti minimi ma importanti come l’esercizio di un voto utile, onesto, avulso dai soliti condizionamenti di quanti speculano e prosperano sul nostro stato di bisogno. Siamo un piccolo movimento alla sua prima prova. Ci siamo denominati “Italia Viva”, trascinati dalla speranza che ai più potrà apparire forse ingenua di aiutare il nostro Paese a uscire dalla morta gora della cattiva politica. Seguiteci e abbiate fiducia in Ivan, nella sua competenza in tema di lavoro, diritti civili, modernizzazione; serbate fede nella nostra idea di un’Italia europeista e riformista. Vi aspettiamo, a Terlizzi e a Gravina come altrove ci sono battaglie aspre e bellissime da affrontare.

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