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Poli Bortone o Schittulli? Fratelli d’Italia davanti ad un bivio

Convocato il direttivo nazionale, ma la Meloni ieri è stata ferma: "La senatrice è una proposta da considerare se non fosse uno strumento di Berlusconi contro Fitto". Quagliarello (Ncd): "Noi siamo con Schittulli, ma quanto sta avvenendo in Puglia è molto triste"

La settimana scorsa  erano saliti su un trattore per protestare, contro l’imu agricola davanti a Palazzo di Città. Ora appaiono divisi, di sicuro incerti. Parliamo di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Francesco Schittulli (candidato del centrodestra e della componente Forza Italia orbitante attorno a Raffaele Fitto)  e l’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.  Dopo la spaccatura tra Raffaele Fitto e il commissario Luigi Vitali, anche gli alleati iniziano ad essere perplessi sulla strategia migliore da applicare. In primis gli ex An che si trovano davanti ad un bivio: sostenere Schittulli come affermato nei giorni scorsi o saltare il carro e sponsorizzare la candidatura della Poli Bortone, che quasi certamente oggi accetterà la proposta fattagli giungere da Palazzo Grazioli?

Oggi si terrà un direttivo nazionale, ma i referenti locali dei Fratelli d’Italia capitanati da Filippo Melchiorre e Marcello Gemmato, hanno pensato di convocare un coordinamento regionale per stabilire se sussistano le motivazioni per abbandonare Schittulli, da mesi ritenuto “candidato prestigioso”. Una situazione che sta disorientando anche la base degli ex An, che ritiene dannoso un potenziale cambio di tattica. Ieri sera è arrivata la dichiarazione della Meloni, che ha ribadito come la “Poli Bortone sia una proposta da considerare se non fosse lo strumento con il quale Berlusconi pensa di combattere la sua battaglia contro Fitto, per questa ragione non ci sono motivi per ritirare il sostegno a SchittullIi”.

Si vedrà cosa succederà in mattinata a Roma, anche perché la Lega (che si presenterà con il simbolo “Noi con Salvini”) è ad un passo dall’accordo per la candidatura della Poli in alternativa a quella dell’oncologo barese. La motivazione principale risiede però nei contrasti a livello nazionale tra  i leghisti e Ncd. Il partito di Angelino Alfano ieri è intervenuto per commentare quanto sta avvenendo nel centrodestra pugliese con le parole del coordinatore nazionale Gaetano Quagliarello: . “E' triste vedere la Puglia ridotta a campo di battaglia per risse nazionali che nulla hanno a che fare con il bene della regione. E' triste vedere la Lega, un tempo Nord, richiamata come cane da riporto nella speranza di catturare la preda interna. Ancor più triste vedere la Lega rispondere scodinzolando”, ha scritto sulla sua bacheca facebook. “Noi tra i primi abbiamo scelto Francesco Schittulli perché rappresenta la tradizione pugliese che ha saputo coniugare il fare con la cultura – ha proseguito - Perché ha capeggiato un movimento civico e ha guidato bene la provincia di Bari. Perché è un uomo di area popolare. Noi restiamo fermi con la nostra scelta e fino all'ultimo metteremo la Puglia prima di ogni risentimento e pregiudizio. In silenzio lavoreremo per l'unità, per vincere”.

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