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Regionali, centrodestra: oltre a Schittulli spuntano altri nomi

Lunedì prossimo sarà annunciato il giorno delle primarie, ma sono i nomi dei prossimi candidati a tenere banco. Oltre all'ex presidente della Provincia, salgono le quotazioni di Paolo Perrone e Francesco Ventola

Lunedì verrà annunciato il giorno delle primarie, ma l’idea di fondo è quella di chiudere tutto prima di novembre, quando il centrosinistra sarà impegnato ancora con gazebi, tessere, programmi e possibili secondi turni.  Ma l’anticipo sul piano temporale non è detto che si trasformi in un vantaggio per il centrodestra, alle prese con gli eterni problemi di leadership e strategia nazionale che finiscono per avere effetti anche a livello locale.

I candidati in pista potrebbero essere diversi. In primis Francesco Schittulli, che non ha mai nascosto la sua volontà di continuare la sua esperienza amministrativa passando da via Spalato al governo della Regione Puglia. Su di lui sembra ci sia la convergenza di Raffaele Fitto, anche se il coordinamento provinciale di Forza Italia invita a definire la coalizione prima di lanciare investiture.  

Da qui l’esigenza di sedersi attorno ad un tavolo e ratificare l’imprescindibilità dello strumento delle primarie, la cui data di svolgimento sarà comunicata lunedì prossimo.  Al momento la coalizione è formata da Forza Italia, Lista Schittulli, Ncd, La Puglia prima di tutto, Psi e Fratelli d’Italia. Deve ancora sciogliere la riserva l’Udc, che sta riflettendo se riallacciare il dialogo con Michele Emiliano (candidato tra le fila del centrosinistra) o assecondare le sirene della coalizione moderata.

Ma se ufficialmente si parla solo di primarie e regolamenti, nei corridoi delle segreterie  sono i nomi a tenere banco. Oltre all’ex Presidente della Provincia di Bari, spiccano i nomi del sindaco di Lecce Paolo Perrone, molto gradito anche in virtù di come ha operato a capo dell’amministrazione salentina. Si parla anche di Francesco Ventola, presidente della Bat ed ex sindaco di Canosa, colui a cui Silvio Berlusconi chiese come avesse fatto a raccogliere in termini percentuali “più consensi di me” . Dopo la batosta delle europee  e l’assoluzione del Cavaliere di Arcore dall’accusa di favoreggiamento alla prostituzione e concussione nell’ambito del processo “Ruby”, il centrodestra sta riprendendo il dialogo per formare una nuova coalizione. A Roma gli alfaniani sembrano d’accordo,  mentre in Puglia c’è che dice che l’ala rappresentata da Massimo Cassano (attuale sottosegretario al Lavoro) stia riflettendo se, in occasione delle prossime elezioni regionali, rimanere nel solco della coalizione conservatrice o passare dall’altra parte nel quadro di un accordo strategico con uno dei candidati (Michele Emiliano, ndr).

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