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Regionali, Schittulli da Berlusconi per la candidatura. Presto una decisione

Il centrodestra è ancora senza un candidato. L'oncologo chiede la fiducia dell'ex premier superando i dubbi della dirigenza forzista pugliese. Ma non è escluso che il Cavaliere stia pensando ad un nome nuovo

Indecisione perenne. Veti incrociati. Dissidi prolungati. E così alla fine Francesco Schittulli ha deciso di recarsi direttamente a Palazzo Grazioli per parlare con Silvio Berlusconi. L’idea delle primarie lanciate da Raffaele Fitto prima di Natale non piace all’ex presidente della Provincia di Bari che, forte dell’appoggio di Ncd e Fratelli d’Italia, ritiene sia inutile perdere tempo nell’organizzazione delle consultazioni.

Del resto i sondaggi che ha in mano parlano di una distanza di circa 8 punti da Emiliano, il quale però è stato incoronato dalle primarie e ha già messo in campo alcune azioni di campagna elettorale. Insomma, il tempo per recuperare c’è. Schittulli ha avuto un colloquio con Berlusconi, che lo ha rassicurato sulla considerazione della sua candidatura anche se non ha confermato alcuna decisione definitiva.

Il Cavaliere in queste ore analizzerà il lavoro svolto dall’ex ministro Matteoli, incaricato di perlustrare in ogni territorio profili di candidature. Schittulli, come noto, sembra non piacere a buona parte della dirigenza forzista pugliese che teme la perdita della leadership su scala regionale. Ciò detto tutti gli altri nomi emersi non sembrano sfondare l’elettorato conservatore pugliese. Né l’ex presidente della Provincia di Barletta-Andria e Trani (BAT) Francesco Ventola, né il sindaco di Andria Nicola Giorgino, né tantomeno l’economista Nicola Rossi. Non è escluso che Berlusconi stia ragionando su un nome nuovo, che nessuno ha mai tirato in ballo e che potrebbe rappresentare l’avversario più temibile per Emiliano. Fatto sta che i giorni passano. Schittulli ha chiesto all’ex premier di ridurre i tempi di ogni decisione.  Al momento le primarie sembrano siano state accantonate in soffitta. Tutto ora dipende da Palazzo Grazioli e se non ci sarà la convergenza su Schittulli, non è escluso che quest’ultimo vada avanti spaccando la coalizione e determinando, per la terza volta consecutiva, la sconfitta del centrodestra nelle elezioni regionali.

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